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Estero
Egitto: 7 morti in scontri, staff Usa via da paese
Redazione
13 anni fa

È di sette morti e di 616 feriti il bilancio complessivo, secondo il ministero della Sanità egiziano, degli scontri fra sostenitori e oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi dall'inizio delle violenze, mercoledì, e che hanno infuocato particolarmente i governatorati del Delta a nord del Cairo e nei quali ha perso la vita ieri un giovane insegnante Usa ad Alessandria. In seguito a questo incidente il Dipartimento di Stato ha autorizzato lo staff non essenziale e le loro famiglie a lasciare il paese ed ha messo in guardia i cittadini americani a non venire in Egitto se non per viaggi assolutamente necessari. In mattinata una quarantina di persone dello staff della sede diplomatica di Washington si è imbarcata al Cairo su un volo per Francoforte. La situazione rimane di tensione anche se non si sono verificati nuovi scontri nella notte. Il Cairo - che ieri è stata relativamente tranquilla, anche se sono state denunciati cinque casi di aggressioni contro donne in piazza Tahrir - si prepara alla grande manifestazione di domani per chiedere le dimissioni di Morsi. I sit-in sono proseguiti in piazza Tahrir, degli anti Morsi, e davanti alla moschea di Rabaa el adaweya, dei pro. Cresce il numero di tende davanti al palazzo presidenziale di Ittahadeya, dove domani confluiranno sette grandi marce organizzate dal movimento Tamarod (Ribelli), che da oltre un mese raccoglie firme per chiedere le dimissioni di Morsi. ATS

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