
Sale a 11 morti e più di 600 feriti il bilancio degli scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente egiziano Mohamed Morsi, secondo fonti mediche e della sicurezza. Cinque vittime si sono registrate ad Assiut, Beni Suef e Fayoum, a sud del Cairo; sei nell'assalto al quartier generale dei Fratelli Musulmani. Lo riferisce la Procura generale egiziana. Intanto, l'opposizione ha lanciato un ultimatum al presidente egiziano Mohamed Morsi: deve lasciare il potere entro domani, alle 17:00, altrimenti sarà "disobbedienza civile". È quanto si legge in un comunicato dei Tamarod (ribelli). "Diamo a Mohamed Morsi fino alle 17:00 di martedì 2 luglio per lasciare il potere e permettere alle istituzioni statali di preparare le elezioni presidenziali anticipate", si legge nel comunicato dei Tamarod pubblicato sul sito. In caso di rifiuto, "sarà l'inizio di una campagna di disobbedienza civile". ATS
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