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Estero
Ecuador pensa a mediazione per caso Assange
Redazione
9 anni fa

Il governo dell'Ecuador sta valutando la possibilità di ricorrere ad una "mediazione" per risolvere la situazione di Julian Assange, il cofondatore di Wikileaks rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana a Londra dal 2012. La situazione attuale è stata definita "insostenibile" dalla ministra degli Esteri di Quito, Maria Fernanda Espinosa. "Stiamo esplorando la possibilità di una mediazione", ha detto Espinosa durante un incontro con la stampa straniera, senza fornire altri dettagli dell'iniziativa, tranne per il fatto che potrebbe trattarsi di ricorrere "a un paese terzo o a una personalità". La responsabile della diplomazia ecuadoriana ha comunque sottolineato che "nessuna soluzione sarà possibile senza la cooperazione internazionale e la collaborazione del Regno Unito, che ha già espresso il suo interesse nel cercare un'uscita da questa impasse". Assange era stato messo sotto inchiesta dalla Procura svedese in base a due denunce di abuso sessuale, e per questo si è rifugiato cinque anni fa nella missione diplomatica a Londra. La giustizia svedese ha archiviato i due casi, ma per le autorità britanniche continua comunque ad essere un latitante, che sarebbe detenuto se lasciasse la sede dell'ambasciata.

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