
Tutte le 15 provincie della Liberia, il paese da cui è partito l'uomo che ha portato il virus negli Usa, hanno registrato casi di Ebola. Lo hanno affermato le autorità sanitarie, sottolineando che sono a disposizione pochissimi posti letto paragonati alle necessità. Nel paese si concentra la maggior parte dei morti, circa 2mila sui 3300 censiti dall'Oms, e oltre metà dei casi, quasi 4mila su 7300. "Ormai tutte le provincie segnalano casi - ha ammesso la presidente liberiana Helle Johnson Sirleaf -. Cominciamo però a vedere una stabilizzazione, anche a Monrovia che è l'area più fortemente colpita, vediamo un rallentamento nel numero di persone che si presentano ai centri sanitari". Proprio in Liberia, dove secondo le stime mancano almeno 1500 posti letto, dovrebbero concentrarsi gli aiuti statunitensi, sotto forma di 18 ospedali da campo gestiti dai militari. L'operazione, rivela però un reportage del New York Times, è fortemente rallentata da problemi logistici, a partire dalle condizioni disastrose in cui versa l'unico aeroporto internazionale del paese, e il primo centro con 25 letti non aprirà prima di 10 giorni.
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