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Ebola, Oms: «I Paesi confinanti con il Congo agiscano per contrastare il virus»
© Moses Sawasawa
© Moses Sawasawa
Secondo il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, questi Stati dovrebbero adottare misure immediate: «Sono particolarmente a rischio», ha dichiarato

I Paesi confinanti con la Repubblica Democratica del Congo sono ad alto rischio di contagio da Ebola e dovrebbero agire immediatamente per contrastare il virus. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. «I Paesi confinanti con la Rdc sono particolarmente a rischio e dovrebbero adottare misure immediate», ha dichiarato, aggiungendo che domani si recherà in Congo, epicentro dell'attuale epidemia della malattia mortale.

Controlli rafforzati all'aeroporto di Atlanta

Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie americano (Cdc) ha annunciato nel frattempo controlli rafforzati contro l'Ebola presso il più trafficato aeroporto statunitense, quello di Atlanta. La misura riguarda i viaggiatori in arrivo da Congo, Uganda e Sud Sudan, come riportano i media Usa. Prima dell'annuncio del Cdc, tutti i voli con a bordo passeggeri provenienti dai tre paesi venivano dirottati verso l'aeroporto internazionale Dulles di Washington, l'unico scalo designato per l'attuazione di ulteriori controlli.

Il piano

L'agenzia afferma che questa misura costituisce solo una parte del piano volto a prevenire la diffusione della malattia negli Stati Uniti. Piano che comprende inoltre controlli sanitari in uscita nei paesi esteri, la segnalazione di casi di Ebola da parte delle compagnie aeree e il monitoraggio sanitario pubblico post-arrivo. L'amministrazione di Donald Trump ha già vietato l'ingresso nel paese ai cittadini non statunitensi che, nelle ultime settimane, abbiano viaggiato in Congo, Uganda o Sud Sudan.