
Gli sforzi della comunità internazionale e quelli degli operatori locali hanno effettivamente rallentato la diffusione del virus Ebola in Liberia, il paese più colpito finora dall'epidemia. Lo ha affermato il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta Tom Frieden, secondo cui i progressi allontanano lo scenario peggiore ipotizzato dall'agenzia di 1,5 milioni di pazienti entro gennaio. "C'è stato un sostanziale cambiamento nel trend del paese - ha spiegato Frieden in una conferenza stampa riportata dal New York Times - non solo non c'è più la crescita esponenziale, il numero dei nuovi casi nei fatti sta scendendo". Segnali incoraggianti, anche se più deboli rispetto a quelli liberiani, vengono dalla Guinea, mentre dove l'epidemia sta infuriando è in Sierra Leone. Il commento arriva il giorno dopo l'annuncio da parte del Pentagono di una riduzione dell'impegno in Liberia. Verranno costruite 10 unità di trattamento dall'esercito invece delle 17 annunciate e sette di queste avranno 50 letti invece dei 100 previsti inizialmente.
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