
Le Nazioni Unite chiedono di non isolare i Paesi colpiti da Ebola. E dopo l'annuncio di Obama, che invierà 3000 soldati in Africa occidentale, anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon sta per dare il via ad una nuova missione per coordinare la lotta contro la malattia. Qualcosa sembra cominciare a muoversi sul serio, insomma, anche se il Parlamento europeo denuncia: la comunità internazionale ha finora sottovalutato l'epidemia. E mentre l'Oms porta il bilancio dei morti a oltre 2.600, a New York il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si prepara ad adottare una risoluzione per espandere la risposta globale alla diffusione del virus in Africa occidentale. "Invitando gli Stati membri - si legge in una bozza - ad abolire le restrizioni sui viaggi e alle frontiere imposte a causa di Ebola, che contribuiscono ad un ulteriore isolamento dei Paesi colpiti". Anche le compagnie aeree e navali vengono invitate a mantenere i collegamenti con tali Paesi. "La diffusione di Ebola costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale", si afferma poi nella bozza, che chiede ancora agli Stati membri di "fornire assistenza urgente, compresi ospedali da campo e personale".
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