
Purtroppo, è ufficiale. Il corpo rinvenuto domenica nelle acque dell’Adda a San Pietro (Sondrio), è di Hasfa. La 15enne, lo ricordiamo, è stata trascinata dall’acqua del fiume lo scorso primo settembre mentre era in compagnia della cugina.
Nel pomeriggio di ieri i genitori sono stati chiamati a riconoscere il corpo trovato nell’Adda. I primi accertamenti sul cadavere avevano portato alla conferma che si trattasse delle 15enne per settimane cercata e ricercata dal padre 37enne che ogni giorno raggiungeva in biciletta l’Adda per tuffarsi e scandagliare le acque con la speranza di poterla ritrovare. La conferma definitiva del corpo è arrivata dalla mamma e papà di Hasfa in serata: “È la nostra bambina”.
“Non riesco a smettere”, diceva il padre. “Vorrei solo poterla riabbracciare di nuovo”, ripeteva. I soccorritori sono stati impegnati giorni nelle ricerche promosse dalla Prefettura di Sondrio.
“La porteremo, appena sarà possibile dalle misure anti Covid, in Marocco e lì avrà il funerale e poi la sepoltura”, ha spiegato papà Ahmed con le lacrime agli occhi all’uscita dalla Camera mortuaria dopo il triste momento dell’avvenuta identificazione di Hafsa.
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