
La nuova variante Omicron preoccupa gli scienziati che dicono di “non saperne abbastanza” aggiungendo che “servono due o tre settimane”, un lasso di tempo che in pandemia risulta un’eternità.
La raccomandazione
Una situazione di incertezza che ha portato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a ribadire l’importanza della vaccinazione aggiungendo “speriamo per il meglio, ma prepariamoci al peggio”. Importante anche continuare a effettuare i test per permettere il tracciamento della situazione.
Il ruolo del Sudafrica e la pericolosità di Omicron
Grazie alla velocità cui con gli scienziati sudafricani hanno avvertito sulla nuova variante, l’Ue ha l’opportunità di agire velocemente. Un vantaggio fondamentale per evitare un peggioramento della situazione; l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera infatti Omicron una variante ad alto rischio in quanto non si conoscono tutte le sue caratteristiche. Quello che è certo è che “sappiamo abbastanza da essere preoccupati. È una corsa contro il tempo”, ha aggiunto la presidente della Commissione europea.
Un inverno impegnativo
Da parte sua la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides ha dichiarato che “l’elevata trasmissibilità della variante Delta, un gap immunitario significativamente elevato e l’allentamento degli interventi non farmaceutici ci regaleranno un inverno impegnativo”.
Stando sempre a Stella Kyriakides, cresce quindi la necessità di vaccinare e rafforzare l’immunità generale in modo da porre fine alle catene di contagio.
Verso nuove misure di protezione
Devono venir introdotte, dove necessario, misure di salute pubblica efficaci, fra le quali il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine. “Dobbiamo agire rapidamente e con decisione per limitare la diffusione del virus e mitigarne l’impatto” ha concluso la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides
L’Ue e i vaccini
La von der Leyen ha quindi annunciato che l'Ue fornirà 360 milioni di vaccini Rna entro la fine del primo trimestre 2022. “La vaccinazione completa e la terza dose rappresentano la protezione migliore che abbiamo ora contro il Covid. Siamo su un fronte di guerra, da una parte abbiamo il virus e dall’altra la vaccinazione e vogliamo sia il secondo fronte a vincere”, ha sottolineato. La presidente della Commissione europea ha pure annunciato che “le dosi del vaccino Pfizer per i bambini saranno pronte dal 13 dicembre”.
Quanto al certificato, “deve essere adattato in modo costante alla situazione della pandemia. È giusto che ora non sia inclusa solo la vaccinazione, ma anche il richiamo. Il messaggio è che il richiamo sia effettuato a 6 mesi” dal ciclo completo, ha spiegato la von der Leyen.
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