
Addio a Luis Sepúlveda. Lo scrittore cileno si è spento in un ospedale delle Asturie, in Spagna, dopo aver contratto il Covid-19. Aveva 70 anni.
Nato a Ovalle in Cile nel 1949, l'autore de "La gabbianella e il gatto" aveva lasciato il suo paese natale dopo l’incarcerazione subita da parte del regime di Augusto Pinochet. Autore di oltre venti romanzi, libri di viaggio, sceneggiature e saggi, è stato anche attivista per i diritti civili nel suo Paese. Ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore", che gli valse il Premio Tigre Juan del 1989. Oltre allo spagnolo, sua lingua madre, parlava correttamente inglese, francese e italiano.
Residente a Gijón dal 1997, Sepulveda aveva contratto il virus dopo essere ritornato dal festival letterario Correntes d’Éscritas, tenutosi a Póvoa de Varzim in Portogallo. Lo scrittore aveva avuto i primi sintomi il 25 febbraio e si era rivolto per la prima volta a un medico il 27 febbraio, che ne aveva disposto il ricovero nell’unità di sorveglianza intensiva dell’ospedale Covadonga di Gijón per una sospetta polmonite. Dopo che il test ha mostrato la positività al Covid-19, era stato trasferito nell’ospedale maggiore di Oviedo.
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