
L'attore statunitense Eric Dane, noto al grande pubblico per il ruolo del chirurgo Mark Sloan nella serie televisiva Grey's Anatomy, è morto a 53 anni per le complicazioni legate alla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa rara e progressiva che gli era stata diagnosticata ufficialmente nell'aprile del 2025, anche se i primi sintomi risalivano a circa un anno e mezzo prima. Il grande pubblico aveva imparato ad amarlo nei panni del dottor Mark 'McSteamy' Sloan, l'affascinante chirurgo della serie tv «Grey's Anatomy», e a Hollywood si era affermato come un interprete capace di coniugare fascino e vulnerabilità, ironia e intensità drammatica.
L'annuncio
«Eric ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato dagli amici più cari, dalla moglie devota, l'attrice Rebecca Gayheart, e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo», si legge in un comunicato diffuso dalla famiglia attraverso Melissa Bank, portavoce e manager dell'attore. «Durante il suo percorso con la Sla, Eric è diventato un appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a fare la differenza per chi affronta la stessa battaglia», si legge sempre nella nota di cordoglio della famiglia.

