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Estero
È mistero sulla morte di Jacko
Redazione
17 anni fa
Cresce l'attesa per conoscere i risultati dell'autopsia, che sarà effettuata oggi

Cresce negli Stati Uniti l'attesa per conoscere i risultati dell'autopsia che sarà effettuata oggi sul corpo di Michael Jackson, dalla quale si potrà conoscere con esattezza quale sia stata la causa della morte del cantante,  avvenuta ieri sera nella sua abitazione a Bel Air. Mentre pare ormai assodato che Jackson è morto per arresto cardiaco in seguito ad un infarto, non è affatto assodato cosa possa aver causato quell'infarto. Molti media americani riportano oggi che Jackson si sarebbe iniettato una dose eccessiva di un farmaco sintetico chiamato 'Demerol', un narcotico che avrebbe effetti simili alla morfina. Uno dei legali della famiglia, Brian Oxman, ha confermato che da tempo Jackson si sottoponeva ad un intenso trattamento farmacologico, ma ha anche criticato le recenti prescrizioni mediche. Gli investigatori hanno reso noto di voler ascoltare il medico personale del cantante, per accertarsi se sia stato lui a prescrivere o a fare quell'ultima iniezione, e per capire se la prescrizione possa comportare qualcosa di irregolare. Secondo quanto riferito da alcuni familiari, l'iniezione sarebbe stata fatta alle 11:30. La chiamata d'emergenza alle 12:21. Jackson è stato dichiarato morto in ospedale alle 14:26, ma quando gli infermieri sono arrivati a casa il suo cuore non batteva già più. Alcuni amici del cantante, come l'illusionista Uri Geller, hanno detto che Jackson si stava fisicamente riprendendo, e che era in pieno recupero in vista dei concerti da tenere a Londra. Altri, invece, sostengono che le condizioni di salute del cantante erano tali che non sarebbe riuscito a tornare ad esibirsi su un palcoscenico. Il web in tilt La notizia della scomparsa di Michael Jackson ha fatto il giro del mondo. Un tam tam mediatico attraverso tv, radio, giornali e soprattutto il web. Il primo sito ad andare in tilt è stato Twitter, subissato di messaggi. Subito dopo l’annuncio della morte della popstar americana, ha infatti registrato un flusso di cinquemila messaggi al minuto. Un’altra piattaforma a subire l’effetto Jacko è stata Facebook. Nella prima ora dopo la notizia, il ritmo di aggiornamento degli “stati” da parte degli utenti è stato il triplo. I fans in lutto I tantissimi fans del re del pop, molti in lacrime, si sono radunati davanti all'ospedale di Los Angeles dove è morto, e davanti alla modesta casa a Gary (Indiana) dove nacque. Centinaia di ammiratori si sono raggruppati a New York, ad Harlem, davanti all'Apollo Theater cantando in coro le canzoni più famose del leggendario artista della mano guantata e del MoonWalking. Il tour mondiale Il tour mondiale in programma dal mese prossimo a Londra doveva essere il suo biglietto di ritorno nel Gotha musicale e, con gran parte dei biglietti già venduti, nella tranquillità finanziaria. Aveva affittato due mesi fa la casa a Bel Air dove ieri ha subito l'arresto cardiaco per motivi ancora da stabilire. Un'autopsia in programma oggi dovrebbe dare qualche indicazione sulle cause della morte. La polizia di Los Angeles ha aperto un'inchiesta, sottolineando però di non avere per adesso alcun elemento di sospetto. Per due mesi si era impegnato con intensità nelle prove dello spettacolo in uno studio di Los Angeles, dove danzava e cantava per sei ore al giorno "con grande determinazione", anche se fisicamente "appariva un po' fragile", hanno raccontato alcuni testimoni. Ma l'ex re del Pop sembrava determinato a tornare a far parlare di sé, dopo molti anni, solo per il suo talento musicale. Una speranza svanita tragicamente. Oltre 750 milioni di dischi venduti Michael Jackson aveva venduto nella sua carriera oltre 750 milioni di dischi e conquistato ben 13 Grammy stabilendo con 'Thriller' primati su primati di vendite. Il suo indiscusso genio musicale era stato rovinato però dalle stranezze della sua vita privata - da

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