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È iniziato il processo a Trump, ecco come funziona
È iniziato il processo a Trump, ecco come funziona
È iniziato il processo a Trump, ecco come funziona
Redazione
7 anni fa
Quanto dura? Chi rappresenta accusa e difesa? Quanti voti servono per destituire il presidente?

Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump deve rispondere davanti al Senato delle accuse di abuso di potere e ostruzione alle indagini del Congresso. La sua presunta colpa è di aver fatto pressioni (vincolando aiuti militari) sul presidente Ucraino affinché aprisse un’indagine sul figlio di Joe Biden, suo possibile avversario per le presidenziali 2020.

Il processoLa Camera dei rappresentati ha votato a fine dicembre gli articoli dell’impeachment. In pratica ha approvato l’atto d’accusa. Ora il processo vero e proprio avverrà al Senato degli Stati Uniti, primo giorno di discussioni martedì 21 gennaio 2020. Per destituire Trump serviranno due terzi più uno dei voti, ossia 67 senatori. I democratici ne hanno 47. Dopo aver deciso le regole del gioco, inizieranno i dibattimenti.

Le regoleL’inizio del processo di impeachment è incentrato sulla fissazione delle regole del gioco, infatti la procedura non è prestabilita, ma fa parte del processo. Il senatore Mitch McConnell, capogruppo repubblicano, ha presentato il documento che contiene le regole sui tempi, sulle possibili audizioni di testimoni e quant’altro. Se per i repubblicani si tratta di regole giuste, per i democratici è un tentativo di insabbiamento. Nell’ultimo impeachment, quello di Bill Clinton, non vi era invece stato scontro sulle regole, che erano state approvate con il voto di 100 senatori a zero (oggi come allora ne servono 51).

Il dibattimentoQuando si sarà stabilita la tempistica, toccherà all’accusa parlare. Sette rappresentanti alla Camera democratici fungeranno da procuratori. Donald Trump (che ha annunciato che non presenzierà) sarà difeso dal legale della Casa bianca Pat Cipollone, dal suo avvocato personale Jay Sekulow, ma ci saranno anche Kenneth Starr (che fu nominato procuratore speciale proprio nel caso che porterà all’impeachment di Bill Clinton), Alan Dershowitz (star del foro, famoso per aver difeso O.J. Simpson) e Robert Ray (che si occupò della stesura finale del rapporto sull’impeachment di Clinton).

La giuriaA votare alla fine saranno i senatori, che in questo caso fungono da giuria. Il processo è pubblico, tranne nei momenti in cui i senatori devono discutere sulle regole o sul verdetto. Infatti, essendo chiamati a decidere, i membri del Senato non parleranno in pubblico durante il processo, ma terranno delle sedute chiuse.

I tempiNon vi è una tempistica prestabilita per la durata del processo, molto dipenderà dalle regole che saranno stabilite. Si ipotizza che il tutto potrebbe concludersi in due settimane circa se fossero accettate le regole dei repubblicani, anche più di un mese se i democratici ce la facessero ad ammettere testimoni e tempi di discussione più lunghi. Nel 1999 il processo a Bill Clinton durò sei settimane (non di dibattito continuativo). Il 4 febbraio, che il processo sia ancora in corso o meno, Donald Trump dovrebbe tenere il discorso sullo Stato dell’Unione. Il presidente, secondo quanto dichiarato da alcuni repubblicani, confida di poterlo fare con il processo di impeachment già alle spalle.

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