
Oggi alla Camera e al Senato la mozione di sfiducia al governo. Parlamento blindato. Le speranze delle colombe che confidavano in una notte che portasse consiglio si è infranta contro l’insuperabile scoglio della volontà di Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi di andare alla conta. Il primo ha tenuto dritta la barra della nave di Fli, puntando sulle dimissioni del presidente del Consiglio come unico modo per evitare il voto di sfiducia di Futuro e Libertà. Il secondo ribadisce di non avere nessuna intenzione di dimettersi perchè sarebbe contrario alla "costituzione materiale" introdotta con la sua discesa in campo che attribuisce solo ed esclusivamente al popolo il potere di sfiduciare il premier. A poche ore dal voto i ruoli si invertono. Il presidente della Camera è convinto di avere i numeri per mandare sotto il governo e profetizza sorprese. Mentre il premier, rispetto ai giorni passati, è più cauto: ritiene sicura la vittoria in Senato, mentre nutre qualche dubbio sulla Camera."Vedremo come andrà a finire", si limita a dire ai deputati riuniti a cena Silvio Berlusconi.
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