
Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha conferito al Professor Giuseppe Conte l'incarico di formare il nuovo governo italiano. Il 54enne Professore di Diritto Privato ha accettato l'incarico con riserva al termine dell'incontro al Quirinale. Lo ha reso noto questa sera il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.
Si è così sbloccata la situazione di stallo dopo 80 lunghi giorni d'attesa. Conte, che avrà il sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che "il programma del nuovo governo sarà basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza" e che "quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento".
Il primo discorso di Conte dopo l'incarico
"Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole. Così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione internazionale ed europea dell'Italia" ha dichiarato Conte.
"Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d'asilo e del completamento dell'unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l'interesse nazionale".
"Fuori da qui c'è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento", sottolinea.
"Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell'azione di governo nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al presidente del Consiglio dei ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali. Il mio intento è dar vita a un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato, nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone e mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani in tutte le sedi europee e internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri Paesi".
"Mi propongo di essere l'avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità", conclude il premier incaricato. "Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri. Non vedo l'ora di iniziare a lavorare sul serio. Grazie a tutti", conclude.
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