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È bufera su Donald Trump
È bufera su Donald Trump
È bufera su Donald Trump
Redazione
11 anni fa
Ira per le sue esternazioni sui musulmani. Obama: "Parole pericolose", Valls e Cameron: "È come Le Pen"

Con la sua proposta shock di vietare l'ingresso negli Stati Uniti ai musulmani, Donald Trump ha suscitato durissime reazioni nel Paese e fuori i confini nazionali. Il miliardario candidato repubblicano alla presidenza, però, non fa marcia indietro. Anzi rilancia: chiede di 'spegnere' Internet e i sociali media perché "alimentano l'estremismo". Reazioni sdegnate arrivano dall'Europa, dove il "re" del mattone newyorkese viene esplicitamente paragonato a Marine Le Pen. Due leader come il premier francese, Manuel Valls, e quello britannico, David Cameron, hanno stigmatizzato le sue dichiarazioni. Il primo ha twittato: "Trump, come altri, alimenta l'odio: il nostro UNICO nemico è l'islamismo radicale". Chiaro il riferimento alle posizioni dell'estrema destra francese rappresentata dal Front National. Anche il portavoce del governo di Londra ha attaccato l'intervento di Trump: "Inutile e semplicemente dannoso". Mentre il sindaco di Londra Boris Johnson ha reagito con irritazione alle critiche rivolte dal magnate alla capitale londinese e alla sua polizia. La paura che anche in vista delle presidenziali americane del 2016 ci possa essere un "effetto Le Pen" comincia a serpeggiare non solo negli Usa, ma anche nel Vecchio Continente. La condanna è unanime, con un coro di dissenso che si leva con forza a partire dalla sua stessa parte politica. I suoi rivali repubblicani ripetono uno ad uno che "non sono questi i valori dell'America", che le sue proposte sono "anticostituzionali". La comunità musulmana in America, la stessa con cui parlando alla nazione dopo la strage di San Bernardino il presidente Barack Obama ha invocato unità nella lotta al terrorismo, addita Trump come guida di un linciaggio e avverte: "Fa il gioco dell'Isis". Per la Casa Bianca le parole di Trump sono "pericolose e irresponsabili". Ciò che ha detto sui musulmani "lo squalifica come possibile presidente", ha rincarato oggi il portavoce Josh Earnest. Sono poi i media a mettere nero su bianco l'allarme, analizzando il 'pericolo Trump', ognuno a suo modo: dal tabloid Philadelphia Daily News che paragona Donald Trump ad Hitler (ma lui replica "non mi dà fastidio"), pubblicando in prima pagina una grande foto del candidato ritratto con la mano alzata in un'immagine che evoca il saluto nazista e il titolo "The New Furor", al New York Times che lo definisce "un bigotto senza esperienza in politica estera". Fino al New Yorker che titola un editoriale 'Donald Trump è il nuovo Le Pen'.

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