
Nel giorno della commemorazione dell'Olocausto, e all'indomani dell'apertura della Conferenza dell'Onu sul razzismo a Ginevra, la stampa israeliana non esita a paragonare il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ad Adolf Hitler. I quotidiani bacchettano la Svizzera evidenziando le critiche rivolte dal premier israeliano Benjamin Netanyahu al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ed elogiano l'atteggiamento tenuto dagli stati europei alla conferenza nel corso del discorso del presidente iraniano. Secondo la stampa israeliana il comportamento dei delegati europei alla conferenza - che hanno abbandonato la sala - dimostra che "contrariamente a quanto accaduto 70 anni fa gli ebrei non sono più soli". Il tabloid "Yediot Aharonot" - giornale maggiormente diffuso nel paese - sottolinea che i rappresentanti della Svizzera sono invece rimasti seduti e non si sono mossi durante il discorso "astioso" di Ahmadinejad. "Haaretz", testata di maggior prestigio, fa sua la domanda e le parole di Moshé Kantor, presidente del congresso ebraico europeo e scrive: "Se Hitler in persona si fosse rivolto ai delegati della conferenza, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon sarebbe rimasto seduto come se niente fosse? Vergogna per coloro che sono rimasti nella sala ad ascoltare Ahmadinejad o ad applaudirlo!". Il "Jerusalem Post", quotidiano di lingua inglese, mette da parte sua in evidenza la domanda posta ieri sera da Netanyahu al presidente della Confederazione Merz nel discorso di apertura delle cerimonie commemorative dell'Olocausto: "mi rivolgo a lei presidente Hans-Rudolf Merz e le chiedo come abbia potuto accettare di incontrare qualcuno che nega l'Olocausto e che spera in un nuovo Olocausto". "Noi non permetteremo ai sostenitori del negazionismo - ha aggiunto Netanyahu - di perpetrare un nuovo genocidio contro il popolo ebreo!". ATS
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