
I due candidati riformisti alle elezioni presidenziali in Iran del prossimo 12 giugno hanno criticato il presidente Mahmud Ahmadinejad per essere intervenuto alla conferenza Durban 2 dell'Onu a Ginevra, affermando che le contestazioni di cui è stato fatto oggetto hanno ferito l'onore di tutto il popolo iraniano ed esprimendo il timore di un isolamento dell'Iran. L'ex presidente del Parlamento Mehdi Karrubi e l'ex primo ministro Mir-Hossein Musavi, entrambi candidati nello schieramento riformista, non hanno commentato il contenuto del discorso di Ahmadinejad, ma hanno criticato la decisione di andare a Ginevra nonostante le prevedibili contestazioni, oltre che l'annuncio fatto ieri dal presidente al suo ritorno a Teheran, che d'ora in poi parteciperà "a tutte le conferenze internazionali, contro il volere dell'Occidente". "Tutta la nazione iraniana - afferma Musavi, citato oggi dal quotidiano "Etemad" - pagherà per questo comportamento, che provocherà la formazione di un consenso internazionale contro l'Iran. La Repubblica islamica si troverà isolata sulla scena internazionale". Da parte sua Karrubi ha affermato che un presidente "non deve prendere parte a conferenze dove la nazione iraniana viene insultata". ATS
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