
Due membri dell'equipaggio del volo Swiss da Bucarest a Zurigo sono ancora in ospedale oggi, dopo che ieri l'aereo è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Austria a causa di una fuoriuscita di fumo, secondo un comunicato odierno della compagnia aerea elvetica. "Uno di loro ha dovuto essere trasportato ieri in elicottero in un ospedale di Graz ed è attualmente in terapia intensiva. Le sue condizioni rimangono incerte", indica Swiss, aggiungendo che tutti i passeggeri hanno potuto lasciare il nosocomio.
Cause ignote
L'aeroporto di Graz è stato temporaneamente chiuso ieri sera in seguito all'atterraggio di emergenza. Il velivolo è poi stato spostato dalla pista e l'infrastruttura è tornata agibile oggi. Le cause dell'incidente non sono ancora note e Swiss sta lavorando a stretto contatto con le autorità incaricate delle indagini per fare luce sull'accaduto.
La testimonianza
Un passeggero ha descritto i momenti drammatici a bordo: "C'era uno strano rumore, molto fumo e la gente non riusciva a respirare. Non sapevo cosa fosse successo", ha dichiarato in un video al quotidiano austriaco Kleine Zeitung. Altri passeggeri avrebbero visto un'esplosione e un incendio nel motore. Il capitano ha quindi annunciato che avrebbe eseguito un atterraggio di emergenza. La compagnia aerea, una filiale della tedesca Lufthansa, ha noleggiato un volo speciale per trasportare a Zurigo 63 passeggeri a bordo.
L'incidente
L'incidente avvenuto ieri riguarda un Airbus A220-300. Dopo l'atterraggio a Graz è stato evacuato "in seguito a problemi al motore e al rilevamento di fumo in cabina e in quella del pilota", secondo la compagnia aerea, che non ha ancora fornito una spiegazione a riguardo della fuoriuscita di fumo. A bordo del velivolo si trovavano 74 passeggeri. A dieci di loro sono state prestate cure, così come ai cinque membri dell'equipaggio.
Problemi che si ripetono
Swiss e altre compagnie aeree, come Air Baltic, hanno riscontrato una serie di problemi con l'A220, non da ultimo a causa dei propulsori del produttore americano Pratt & Whitney. Nel 2019 e nel 2020, l'Amministrazione dell'aviazione civile degli Stati Uniti (FAA) ha richiesto controlli supplementari sui motori di tale marca. L'anno scorso un jet A220 di Swiss su tre è rimasto temporaneamente a terra. Anche in questo caso, la colpa è stata imputata ai propulsori del costruttore statunitense.

