
Due dei 4 bambini feriti nell'attacco con un coltello ieri ad Annecy, nel sud-est della Francia, sono ancora in gravi condizioni, ha annunciato stamattina il portavoce del governo, Olivier Véran, poco prima della partenza del presidente Emmanuel Macron per la città dell'Alta Savoia francese. "Da quanto ne so io - ha detto Véran a France Info - ci sarebbero ancora due bambini considerati in gravi condizioni, con prognosi riservata". Nel frattempo la giustizia francese ha prorogato la custodia cautelare di Abdalmasih Hanoun, l'uomo di nazionalità siriana che ha ferito ieri con un coltello sei persone, tra cui quattro bambini piccoli, ad Annecy: lo ha annunciato su Twitter il Procuratore della città, Line Bonnet Mathis. Secondo una fonte vicina alle indagini, le sue condizioni sono state ritenute "compatibili con la custodia della polizia" dopo la sua perizia psichiatrica. L'uomo dovrebbe sottoporsi a un esame psichiatrico venerdì.
L'accoltellatore di Annecy aveva fatto domanda d'asilo in Svizzera
Abdalmasih Hanoun, l'aggressore che ieri ha orchestrato una scena di puro orrore in un parco della cittadina francese di Annecy, aveva presentato una domanda d'asilo in Svizzera, per poi ritirarla in un secondo momento. Lo ha confermato la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), interpellata da Keystone-ATS. Il 31enne siriano, autodefinitosi "cristiano d'Oriente", nel 2013 aveva ottenuto asilo politico in Svezia. A nulla sono valsi i suoi ripetuti tentativi, a partire dal 2017, di ottenere la nazionalità svedese, che gli avrebbe anche consentito l'accesso al mercato del lavoro. Da lì, la decisione di abbandonare il Paese scandinavo che gli è costata la separazione della moglie, con la quale aveva anche avuto una bambina che oggi ha 3 anni, avvenuta 8 mesi fa. Era quindi partito da Trollhattan (Svezia) alla volta di Annecy, dove non risulta avesse contatti né conoscenze. Oltre a questo, l'uomo non aveva una fissa dimora nella cittadina dell'Esagono. La sua migrazione in Francia era avvenuta regolarmente e aveva, in seguito, inoltrato una richiesta d'asilo al Governo di Parigi che, tuttavia, l'aveva respinta proprio pochi giorni prima del massacro di ieri, ossia il 4 giugno.

