
Due alpinisti sono morti oggi sul Gran Sasso, sul versante teramano. Le vittime, che facevano parte di una cordata di tre persone, sarebbero scivolate sulla neve, finendo a valle. Il terzo, illeso, ha chiamato i soccorsi.
Le operazioni di recupero dei due alpinisti - che avevano pernottato al rifugio Franchetti - sono ancora in corso da parte di numerose squadre del Soccorso Alpino, in queste ore impegnate nel recupero del corpo di un'altra escursionista trovata morta all'alba nella stessa zona.
Le vittime sono un 25enne e un 28enne, entrambi di Corfinio (L'Aquila). L'incidente è avvenuto sul versante orientale del Gran Sasso. Poco chiara, al momento, la dinamica dell'accaduto: i due, secondo le prime informazioni, erano con altri due alpinisti ed erano tecnicamente "in conserva", cioè legati tra di loro a due a due, quando sono scivolati, precipitando per un migliaio di metri. I superstiti hanno subito lanciato l'allarme.
Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del 118 di Pescara e L'Aquila, con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. Una volta raggiunti i due giovani, i soccorritori hanno solo potuto constatarne il decesso; le salme sono poi state recuperate.
Il gruppo, si apprende, aveva passato la notte al rifugio Franchetti per poi salire in vetta stamani. Si tratta di alpinisti esperti: uno dei due superstiti è un tecnico del Soccorso Alpino.
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