

«Ho avuto un colloquio telefonico con il mio omologo israeliano Gideon Sa'ar su una vasta gamma di questioni bilaterali. Ci siamo concentrati in particolare sulle questioni di sicurezza e sulla situazione in Medio Oriente, scambiandoci opinioni su possibili ulteriori sviluppi. Ho anche richiamato l'attenzione su una nave russa che trasportava grano rubato all'Ucraina e a cui è stato permesso di attraccare in uno dei porti israeliani». Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
«Ho sottolineato che l'esportazione illegale di prodotti agricoli ucraini rubati fa parte del più ampio sforzo bellico della Russia. Tale commercio illegale di merci rubate non deve essere tollerato. Abbiamo riaffermato il nostro reciproco interesse a promuovere l'agenda bilaterale e a mantenere un dialogo attivo, anche su questioni relative alla sicurezza».
Le truppe russe hanno attaccato oggi la regione di Cherkasy con dei droni: un bambino di 8 anni è rimasto ucciso e altre 12 persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale, Ihor Taburets, citato dall'Ukrainska Pravda.
«In serata, la Federazione Russa ha inviato droni d'attacco nella regione. I nostri difensori hanno neutralizzato nove obiettivi. Purtroppo, nel capoluogo regionale si sono verificate delle tragiche conseguenze. Un bambino di 8 anni è morto a causa delle ferite riportate», ha precisato, aggiungendo che quattro palazzi sono stati danneggiati a seguito dello schianto di un drone.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di essere arrivato a Oslo, dove ha «in programma riunioni importanti, così come la firma di un documento bilaterale che aiuterà a rafforzare la nostra sicurezza».
«In programma - ha aggiunto - ci sono colloqui con il primo ministro Jonas Gahr Store, incontri con il principe ereditario Haakon di Norvegia e con i parlamentari norvegesi. Continuiamo un'attiva diplomazia con i nostri partner per proteggere le vite e avvicinare una pace reale e garantita».
La Duma di Stato ha approvato in prima lettura il disegno di legge sull'uso «extraterritoriale» delle forze armate russe per proteggere i cittadini russi all'estero dalle persecuzioni legali. È quanto si apprende dal comunicato sul canale Telegram della Camera bassa del Parlamento russo.
«Il disegno di legge propone di istituire la possibilità di impiego extraterritoriale, per decisione del presidente della Federazione Russa, di unità delle forze armate russe per proteggere i cittadini russi arrestati, detenuti o sottoposti a procedimenti penali o di altro tipo in virtù di decisioni di tribunali stranieri o organi giurisdizionali internazionali a cui la Russia non partecipa», si legge nel comunicato. La decisione sul possibile uso «extraterritoriale» delle forze armate spetterà al presidente.
«La giustizia occidentale è di fatto diventata uno strumento di repressione contro coloro che sono considerati indesiderabili. Ignorare le norme e le regole internazionali, interferire sfacciatamente negli affari di Stati sovrani, accompagnando il tutto con la persecuzione illegale di individui, è diventata una prassi comune per loro. In queste circostanze, è importante fare tutto il possibile per proteggere i nostri cittadini», ha osservato il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin, citato dall'ufficio stampa.
I giuristi consultati dal quotidiano Kommersant hanno suggerito che la nuova disposizione potrebbe essere una «codifica legislativa» per la scorta o la protezione delle navi della «flotta ombra» incluse nelle liste di sanzioni. Il gruppo di attivisti Faridaily cita altri due esempi: il possibile arresto della difensore civico per l'infanzia Maria Lvova-Belova su ordine della Corte penale internazionale e il perseguimento di personale militare russo nell'ambito di un potenziale tribunale del Consiglio d'Europa.
Dopo l'esito delle elezioni in Ungheria «speriamo di poter andare avanti rapidamente» sul sostegno finanziario all'Ucraina. Lo ha detto il commissario UE all'Economia Valdis Dombrovskis.
«Con il precedente governo di Viktor Orban ci sono stati dossier trattenuti, come il sostegno finanziario all'Ucraina e il ventesimo pacchetto di sanzioni», ha segnalato, esprimendo quindi l'auspicio che ora si possa procedere «rapidamente». La Commissione lavora «con i governi così come sono eletti e nominati negli Stati membri, indipendentemente dalla loro affiliazione politica», ha comunque sottolineato. Orban è intervenuto al Semafor World Economic Forum.
Nonostante la cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina si protragga da quattro anni, con le conseguenti perdite sul campo, il Cremlino è riuscito a evitare di proclamare una nuova mobilitazione «parziale», come quella dell'autunno 2022, per sottrarsi alla quale centinaia di migliaia di uomini russi lasciarono il Paese. Ma secondo diverse fonti consultate dalla Cnn, il governo avrebbe avviato una silente campagna di arruolamento tra gli studenti delle università, dei quali l'emittente televisiva ha raccolto alcune testimonianze, che troverebbero conferma in un crescente numero di fonti open-source.
L' «enorme pressione» esercitata sui giovani in età da leva militare questa volta ha preso la forma della promessa di benefit, di un contratto a tempo determinato, della possibilità di servire lontano dalla linea del fronte e dell'opportunità di acquisire competenze altamente tecnologiche come piloti di droni. «Ci sono manifesti sulle brigate dei droni letteralmente ovunque», ha detto alla Cnn uno studente che ha voluto rimanere anonimo. Secondo quanto riferito da un professore universitario al quotidiano Deutsche Welle - considerato «organizzazione indesiderabile» in Russia - il vice primo ministro Dmitry Chernyshenko avrebbe tenuto incontri di coordinamento con i rettori. E la testata Ekho scrive che sono almeno 70 gli istituti di istruzione superiore in tutta la Russia coinvolti nel reclutamento di studenti: 57 università e 13 scuole professionali.
Il governatore di Ryazan, Pavel Malkov, ha persino emesso un'ordinanza con la quale ha chiesto alle aziende della regione di inviare da due a cinque dipendenti per il servizio militare al fronte. Nel documento si citano due decreti di Putin del 2022.
La «fallimentare» campagna del ministero della Difesa russo per reclutare studenti è stata anche oggetto di critica da parte dell'ex deputato del Consiglio supremo della Repubblica russa de facto di Donetsk, Aleksandr Vaskovsky, di recente messo in arresto con l'accusa di «discredito» dell'esercito.
Dal canto suo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, pur negando di essere a conoscenza di tali programmi, ha ammesso che le «nuove truppe», necessitano personale con requisiti specifici, siano essi «lavoratori, studenti o disoccupati».
«L'Ucraina e la Germania hanno firmato oggi, nell'ambito delle consultazioni governative tedesco-ucraine, una serie di accordi volti a rafforzare la difesa aerea, a sviluppare sistemi senza pilota e a potenziare la cooperazione nel settore della difesa». È quello che si legge in una nota diramata dalla cancelleria, subito dopo la conferenza stampa di Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky, che hanno firmato gli alcuni accordi davanti ai giornalisti, per poi riferirne.
«Per rafforzare ulteriormente la difesa aerea, finanziamo un contratto dell'Ucraina con la società Raytheon per la fornitura di diverse centinaia di missili Patriot. Inoltre, è stata concordata con la società Diehl Defence la fornitura di ulteriori lanciatori per i sistemi di difesa aerea IRIS-T. Anche questo progetto è finanziato dalla Germania e migliorerà in modo significativo la protezione delle infrastrutture critiche e delle città», si legge. Nell'ambito dell'iniziativa «Build with Ukraine», la Germania e l'Ucraina hanno poi concordato «la produzione di droni a medio e lungo raggio utilizzando tecnologie avanzate. Il progetto prevede la costituzione di una joint venture con l'obiettivo di fornire migliaia di droni per rafforzare la capacità di difesa delle forze armate ucraine».
«Dobbiamo fare in modo che qui in Europa si possano produrre le armi che sono cruciali per la nostra difesa». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Berlino, in conferenza stampa con Friedrich Merz.
«Sono molto grato al governo tedesco e al cancelliere, per gli accordi che abbiamo siglato oggi», ha spiegato il leader di Kiev, «ne abbiamo firmati già dieci, di diverso livello». «Il più importante è quello sulla cooperazione militare», ha spiegato, «per la produzione e la consegna di missili, in particolare del tipo Iris T». Ma ce ne saranno anche altri per i sistemi Patriot, ha aggiunto.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà oggi a Oslo per incontrare il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store dopo una visita in Germania, ha detto il suo portavoce. «Oggi il presidente dell'Ucraina visiterà anche la Norvegia», ha detto ai giornalisti il portavoce di Zelensky, Sergiy Nykyforov, confermando che Zelensky è arrivato a Berlino per colloqui con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, principale finanziatore dell'Ucraina nella sua guerra contro la Russia, incontrerà oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alcuni membri del suo governo. «Oggi si stanno svolgendo consultazioni governative presso la Cancelleria. A tal fine, il cancelliere Merz incontrerà, tra gli altri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky», ha dichiarato alla stampa un portavoce del governo tedesco. Nell'incontro berlinese si affronteranno questioni come il sostegno della Germania a Kiev, sul piano dei rifornimenti di armi, e gli sviluppi delle trattative per la pace.
L'alimentazione elettrica esterna alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata interrotta ed i generatori diesel di riserva sono stati avviati secondo le procedure standard. Lo ha comunicato - come riporta la Tass - l'ufficio stampa della centrale: «La situazione è sotto controllo. A seguito dell'intervento dei dispositivi di protezione automatica, si è verificata un'interruzione della linea di trasmissione ad alta tensione da 330 kV Ferrosplavnaya-1. La linea Dneprovskaya rimane disattivata dal 24 marzo 2026», si legge nel comunicato.
Attacco di droni su alcune aree occupate
Un attacco di droni è stato lanciato nella notte dalle forze armate ucraine su alcune aree occupate dalla Russia. È quanto si legge - come riporta il The Kiev Independent - sul canale Telegram Exilenova Plus. A Melitopol, nell'oblast di Zaporizhzhia, una sottostazione elettrica è stata colpita da un drone, lasciando alcune zone della città senza corrente. Inoltre in Crimea si sono udite esplosioni nelle città di Simferopol, Feodosia e Kerch, colpite da droni di Kiev.
Inoltre, una donna morta e cinque feriti (quattro dei quali ricoverati in ospedale) sono il bilancio di un attacco ucraino con droni contro Jelets, nella regione di Lipetsk (ovest della Russia). Lo ha riferito - copme riportano le agenzie Tass e Interfax - il governatore della regione, Igor Artamonov: «Jelets è stata colpita da un attacco con droni. Purtroppo ci sono delle vittime. In una casa in via Cherokmanova è morta una donna. Altre cinque persone sono rimaste ferite, quattro delle quali sono state ricoverate in ospedale. A tutti viene fornita l'assistenza medica necessaria».

