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Droni russi su Zaporizhzhia
©Iryna Rybakova
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I velivoli avrebbero colpito case private: si parla di quattro feriti, tra cui un bambino - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
19 minuti fa
«Bombe ucraine su un funerale a Zaporizhzhia, morto un sacerdote»

Un sacerdote è rimasto ucciso e altre sei persone ferite in un bombardamento ucraino che ha colpito una processione funebre nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dalle forze di Mosca, secondo quanto riferiscono le agenzie russe.

Stando al capo dell'amministrazione, Yevgeny Balitsky, citato da Interfax, una persona è morta e sei sono rimaste ferite nell'attacco, avvenuto nel villaggio di Skelki, nel distretto municipale di Vasilyevka. Fonti ecclesiastiche citate dall'agenzia Tass riferiscono che la vittima è appunto un sacerdote.

In precedenza Balitsky aveva detto che due civili erano rimasti uccisi nei bombardamenti ucraini nelle ultime 24 ore.

Nel frattempo, le autorità russe hanno detto che continueranno a restringere l'uso della app di messaggi Telegram, già sottoposta a limitazioni, per combatterne l'uso «a fini criminali e terroristici». Lo ha riferito Roskomnadzor, l'ente per il controllo delle comunicazioni, citato dall'agenzia Tass.

«La legislazione russa continua a non essere rispettata, i dati personali non sono protetti, non ci sono misure reali per contrastare le frodi e l'uso del messenger a fini criminali e terroristici - ha detto l'ente in un comunicato -. In questo contesto, su decisione degli organi autorizzati, Roskomnadzor continuerà a introdurre restrizioni consecutive al fine di garantire l'osservanza della legislazione russa e assicurare la protezione dei cittadini».

L'uso di Telegram per le telefonate è già bloccato dalla scorsa estate, così come di Whatsapp. Fino ad oggi continua a funzionare solo per i messaggi.

3 ore fa
Cremlino: «Contatti con la Francia per avviare un dialogo»

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che ci sono stati «contatti» per avviare un dialogo tra Mosca e Parigi.

«In effetti, i contatti ci sono stati, possiamo confermarlo, e ciò, se desiderato e necessario, aiuterà a stabilire rapidamente un dialogo al massimo livello», ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Ria Novosti.

La scorsa settimana la Reuters aveva scritto che il presidente francese Emmanuel Macron aveva inviato a Mosca il suo consigliere Emmanuel Bonne. Peskov, citato da Interfax, ha sottolineato che «finora non ci sono state iniziative in tal senso» da altre capitali europee.

Macron ha dal canto suo detto oggi di volere che la ripresa del dialogo con Vladimir Putin sia «ben organizzata» con gli europei, ma senza «troppi interlocutori». Il presidente francese - in un'intervista pubblicata da 7 quotidiani europei - ha aggiunto che i primi contatti «tecnici» hanno confermato soprattutto che, per il momento, «la Russia non vuole la pace».

Macron aveva annunciato lo scorso dicembre di voler riavviare scambi diretti con il suo omologo russo, con il quale erano stati interrotti i rapporti a causa della guerra in Ucraina. E aveva aggiunto di aver inviato a Mosca a inizio febbraio il suo consigliere diplomatico per prepararli.

«Cosa ho ottenuto? - si chiede Macron - la conferma che la Russia non vuole la pace adesso. Ma, soprattutto, abbiamo ricostruito questi canali di discussione ad un livello tecnico». «Il mio auspicio è di condividerli con i partner europei e di avere un approccio europeo ben organizzato», ha aggiunto.

Anche se - ha precisato poi - il dialogo con Putin deve svolgersi senza «troppi interlocutori, con un mandato preciso, una rappresentanza semplice». Emmanuel Macron ha nuovamente insistito per non «delegare» tale dialogo agli Stati Uniti: «La nostra geografia non cambierà, che piaccia o no la Russia sarà sempre al suo posto anche domani. E si trova alle nostre porte».

8 ore fa
Il Giappone intende contribuire all'iniziativa Prioritized Ukraine Requirements List

Diversi funzionari della Nato hanno dichiarato all'emittente giapponese NHK che il Giappone dovrebbe annunciare formalmente a breve il suo piano per contribuire all'iniziativa della Nato, Purl (Prioritized Ukraine Requirements List), secondo quanto riporta Ukrinform.

Il governo giapponese ha deciso di aderire all'iniziativa della Nato per fornire all'Ucraina munizioni e attrezzature di fabbricazione statunitense, nell'ambito della quale acquisterà equipaggiamento non letale per le Forze di Difesa ucraine. Tokyo ha già informato diversi membri della Nato e l'Ucraina del piano.

Il Giappone, che è un partner asiatico dell'Alleanza, dovrebbe annunciare formalmente la sua partecipazione al Purl nel prossimo futuro. I funzionari hanno affermato che il Giappone fornirà finanziamenti solo per equipaggiamento di difesa non letale, tra cui sistemi radar e giubbotti antiproiettile. Un funzionario della Nato ha affermato che anche l'equipaggiamento non letale è essenziale per l'Ucraina, aggiungendo che il coinvolgimento del Giappone nell'iniziativa rappresenta uno sviluppo significativo.

9 ore fa
Il punto alle 7
Droni russi su Zaporizhzhia

Le forze russe hanno attaccato la città di Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia, con droni, ferendo quattro persone. Secondo Ukrinform, la notizia è stata riportata su Telegram dal capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov. «I russi hanno attaccato Vilniansk con droni. Case private e annessi sono stati danneggiati. Due donne, un uomo e un bambino di meno di due anni sono rimasti feriti», ha dichiarato. Tutti i feriti stanno attualmente ricevendo assistenza medica.

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