
Un sacerdote è rimasto ucciso e altre sei persone ferite in un bombardamento ucraino che ha colpito una processione funebre nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dalle forze di Mosca, secondo quanto riferiscono le agenzie russe.
Stando al capo dell'amministrazione, Yevgeny Balitsky, citato da Interfax, una persona è morta e sei sono rimaste ferite nell'attacco, avvenuto nel villaggio di Skelki, nel distretto municipale di Vasilyevka. Fonti ecclesiastiche citate dall'agenzia Tass riferiscono che la vittima è appunto un sacerdote.
In precedenza Balitsky aveva detto che due civili erano rimasti uccisi nei bombardamenti ucraini nelle ultime 24 ore.
Nel frattempo, le autorità russe hanno detto che continueranno a restringere l'uso della app di messaggi Telegram, già sottoposta a limitazioni, per combatterne l'uso «a fini criminali e terroristici». Lo ha riferito Roskomnadzor, l'ente per il controllo delle comunicazioni, citato dall'agenzia Tass.
«La legislazione russa continua a non essere rispettata, i dati personali non sono protetti, non ci sono misure reali per contrastare le frodi e l'uso del messenger a fini criminali e terroristici - ha detto l'ente in un comunicato -. In questo contesto, su decisione degli organi autorizzati, Roskomnadzor continuerà a introdurre restrizioni consecutive al fine di garantire l'osservanza della legislazione russa e assicurare la protezione dei cittadini».
L'uso di Telegram per le telefonate è già bloccato dalla scorsa estate, così come di Whatsapp. Fino ad oggi continua a funzionare solo per i messaggi.

