

«Penso che Witkoff e Kushner stiano cercando di evitare la guerra e di trovare una soluzione diplomatica, e questa è la decisione più saggia che il presidente Trump possa prendere». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citato da Iran International.
«Ci è stato detto che la loro intenzione è quella di trovare una soluzione pacifica: se sono seri loro, lo siamo anche noi», ha proseguito il capo della diplomazia iraniana.
Una donna e la figlia di 11 anni sono state uccise oggi in un bombardamento russo su Sloviansk, una città nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, hanno annunciato le autorità di Kiev.
Nel frattempo, nella parte occupata dai russi della regione meridionale di Zaporizhzhia, attacchi aerei ucraini hanno ucciso cinque persone e ne hanno ferite nove, ha dichiarato Natalia Romanichenko, funzionaria del distretto di Vasylivka.
Tra le vittime nel villaggio di Skelky c'è un sacerdote, Serhiy Klyakhin, mentre altre sette persone sono rimaste ferite, secondo Romanichenko e la diocesi.
Inoltre, nella regione russa di Belgorod (ovest), un uomo alla guida di un furgone ha perso la vita a seguito di un attacco con un drone ucraino nel distretto di confine di Chebekino, ha dichiarato il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram.
Il capo dell'esercito norvegese, il generale Eirik Kristoffersen, ha affermato che Oslo non può escludere la possibilità di una futura invasione russa del Paese, sostenendo che Mosca potrebbe intervenire sulla Norvegia per proteggere le sue risorse nucleari dislocate nell'estremo nord.
«Non escludiamo che la Russia possa accaparrarsi territori come parte del loro piano per proteggere le proprie capacità nucleari», ha affermato il generale. Secondo Kristoffersen la Russia non ha obiettivi di conquista in Norvegia come in Ucraina o in altri ex territori sovietici, precisando che gran parte dell'arsenale nucleare russo si trova nella penisola di Kola, a breve distanza dal confine norvegese, e comprende sottomarini nucleari, missili terrestri e aerei con capacità nucleare. Questi sarebbero stati cruciali se la Russia fosse entrata in conflitto con la Nato altrove.
In un'ampia intervista rilasciata al quotidiano britannico, Kristoffersen ha poi criticato duramente i recenti commenti di Donald Trump sulla Groenlandia, nonché le affermazioni «inaccettabili» del presidente degli Stati Uniti secondo cui i Paesi alleati non avrebbero prestato servizio in prima linea in Afghanistan, mentre le truppe statunitensi avevano svolto la maggior parte dei combattimenti.
«Quello che ha detto non aveva senso, e so che tutti i miei amici americani che erano lì lo sanno», ha aggiunto Kristoffersen, 56 anni, ufficiale di carriera dell'esercito che ha prestato servizio in Afghanistan per diversi periodi.
Le autorità regionali di Kharkiv hanno dichiarato lo stato di emergenza. Le misure sono state adottate a causa dei continui attacchi russi e della difficile situazione energetica. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram .
«La regione è sottoposta a continui bombardamenti nemici. Data la difficile situazione, è stata presa la decisione di dichiarare la situazione nel settore energetico della regione di Kharkiv un'emergenza regionale», ha affermato Sinegubov.
Le minacce militari alla sicurezza nazionale della Russia provenienti dall'Ucraina devono essere eliminate in quanto cause profonde dell'attuale conflitto. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov durante una riunione cerimoniale per la Giornata dei Diplomatici. Lo scrive la Tass.
«I diritti linguistici, culturali e religiosi di coloro che rimangono sotto l'autorità di Kiev devono essere ripristinati, insieme all'eliminazione di un'altra causa profonda del conflitto: la minaccia militare alla sicurezza nazionale della Russia proveniente dall'Ucraina», ha affermato il diplomatico russo.
La Russia è pronta a seguire la strada della ricerca di una soluzione negoziata alla situazione in Ucraina sulla base degli accordi raggiunti durante il vertice russo-statunitense di Anchorage, ha aggiunto Lavrov.
«Come ha ripetutamente affermato il presidente russo Vladimir Putin, preferiamo che questi obiettivi vengano raggiunti attraverso la diplomazia. Per questo motivo siamo pronti a seguire la strada della ricerca di una soluzione negoziata sulla base degli accordi noti raggiunti dai presidenti di Russia e Stati Uniti, Putin e Donald Trump, durante l'incontro di Anchorage», ha dichiarato il diplomatico.
Sempre secondo Lavrov, la fratellanza militare tra Russia e Corea del Nord, conquistata con la liberazione della regione di Kursk, si concretizzerà in progetti congiunti.
«La fratellanza militare tra l'esercito russo e l'esercito popolare coreano, forgiata nelle battaglie per la liberazione della regione di Kursk, è una potente risorsa in politica estera e morale che deve riflettersi in progetti di cooperazione reciprocamente vantaggiosi nell'interesse di entrambi i Paesi», ha affermato il ministro degli Esteri.
Intanto, il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del paesino di Zaliznichnye, nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est ucraino. Lo riporta l'agenzia Interfax. Le dichiarazioni delle autorità russe non sono al momento verificabili.
Dal canto suo, il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, accusa le truppe ucraine di aver colpito un furgoncino con un drone uccidendo il conducente del mezzo: lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
«Nel villaggio di Nizhneye Berezovo-Vtoroye, nel distretto di Shebekinsky, un drone ha attaccato un furgoncino Gazel. L'autista è morto sul colpo per le ferite riportate», sostiene Gladkov.
Un sacerdote è rimasto ucciso e altre sei persone ferite in un bombardamento ucraino che ha colpito una processione funebre nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dalle forze di Mosca, secondo quanto riferiscono le agenzie russe.
Stando al capo dell'amministrazione, Yevgeny Balitsky, citato da Interfax, una persona è morta e sei sono rimaste ferite nell'attacco, avvenuto nel villaggio di Skelki, nel distretto municipale di Vasilyevka. Fonti ecclesiastiche citate dall'agenzia Tass riferiscono che la vittima è appunto un sacerdote.
In precedenza Balitsky aveva detto che due civili erano rimasti uccisi nei bombardamenti ucraini nelle ultime 24 ore.
Nel frattempo, le autorità russe hanno detto che continueranno a restringere l'uso della app di messaggi Telegram, già sottoposta a limitazioni, per combatterne l'uso «a fini criminali e terroristici». Lo ha riferito Roskomnadzor, l'ente per il controllo delle comunicazioni, citato dall'agenzia Tass.
«La legislazione russa continua a non essere rispettata, i dati personali non sono protetti, non ci sono misure reali per contrastare le frodi e l'uso del messenger a fini criminali e terroristici - ha detto l'ente in un comunicato -. In questo contesto, su decisione degli organi autorizzati, Roskomnadzor continuerà a introdurre restrizioni consecutive al fine di garantire l'osservanza della legislazione russa e assicurare la protezione dei cittadini».
L'uso di Telegram per le telefonate è già bloccato dalla scorsa estate, così come di Whatsapp. Fino ad oggi continua a funzionare solo per i messaggi.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che ci sono stati «contatti» per avviare un dialogo tra Mosca e Parigi.
«In effetti, i contatti ci sono stati, possiamo confermarlo, e ciò, se desiderato e necessario, aiuterà a stabilire rapidamente un dialogo al massimo livello», ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Ria Novosti.
La scorsa settimana la Reuters aveva scritto che il presidente francese Emmanuel Macron aveva inviato a Mosca il suo consigliere Emmanuel Bonne. Peskov, citato da Interfax, ha sottolineato che «finora non ci sono state iniziative in tal senso» da altre capitali europee.
Macron ha dal canto suo detto oggi di volere che la ripresa del dialogo con Vladimir Putin sia «ben organizzata» con gli europei, ma senza «troppi interlocutori». Il presidente francese - in un'intervista pubblicata da 7 quotidiani europei - ha aggiunto che i primi contatti «tecnici» hanno confermato soprattutto che, per il momento, «la Russia non vuole la pace».
Macron aveva annunciato lo scorso dicembre di voler riavviare scambi diretti con il suo omologo russo, con il quale erano stati interrotti i rapporti a causa della guerra in Ucraina. E aveva aggiunto di aver inviato a Mosca a inizio febbraio il suo consigliere diplomatico per prepararli.
«Cosa ho ottenuto? - si chiede Macron - la conferma che la Russia non vuole la pace adesso. Ma, soprattutto, abbiamo ricostruito questi canali di discussione ad un livello tecnico». «Il mio auspicio è di condividerli con i partner europei e di avere un approccio europeo ben organizzato», ha aggiunto.
Anche se - ha precisato poi - il dialogo con Putin deve svolgersi senza «troppi interlocutori, con un mandato preciso, una rappresentanza semplice». Emmanuel Macron ha nuovamente insistito per non «delegare» tale dialogo agli Stati Uniti: «La nostra geografia non cambierà, che piaccia o no la Russia sarà sempre al suo posto anche domani. E si trova alle nostre porte».
Diversi funzionari della Nato hanno dichiarato all'emittente giapponese NHK che il Giappone dovrebbe annunciare formalmente a breve il suo piano per contribuire all'iniziativa della Nato, Purl (Prioritized Ukraine Requirements List), secondo quanto riporta Ukrinform.
Il governo giapponese ha deciso di aderire all'iniziativa della Nato per fornire all'Ucraina munizioni e attrezzature di fabbricazione statunitense, nell'ambito della quale acquisterà equipaggiamento non letale per le Forze di Difesa ucraine. Tokyo ha già informato diversi membri della Nato e l'Ucraina del piano.
Il Giappone, che è un partner asiatico dell'Alleanza, dovrebbe annunciare formalmente la sua partecipazione al Purl nel prossimo futuro. I funzionari hanno affermato che il Giappone fornirà finanziamenti solo per equipaggiamento di difesa non letale, tra cui sistemi radar e giubbotti antiproiettile. Un funzionario della Nato ha affermato che anche l'equipaggiamento non letale è essenziale per l'Ucraina, aggiungendo che il coinvolgimento del Giappone nell'iniziativa rappresenta uno sviluppo significativo.
Le forze russe hanno attaccato la città di Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia, con droni, ferendo quattro persone. Secondo Ukrinform, la notizia è stata riportata su Telegram dal capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov. «I russi hanno attaccato Vilniansk con droni. Case private e annessi sono stati danneggiati. Due donne, un uomo e un bambino di meno di due anni sono rimasti feriti», ha dichiarato. Tutti i feriti stanno attualmente ricevendo assistenza medica.

