

Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. È quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e il presidente ucraino.
«L'attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all'Ue e alla Nato deve essere soggetto all'accordo dell'Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati», si legge nel testo.
I leader riuniti a Londra «hanno espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra Ucraina e Russia - con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell'Europa - per raggiungere un cessate il fuoco e sostenere la prosecuzione dei negoziati».
«Hanno discusso di come sfruttare al meglio il prossimo vertice del G7 a Evian, la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e il vertice Nato ad Ankara per coordinare il continuo sostegno all'Ucraina in base alle sue esigenze prioritarie, tra cui il mantenimento della pressione sull'economia bellica russa e l'aumento degli impegni di supporto militare e di difesa all'Ucraina in occasione del vertice Nato. I leader hanno sottolineato l'urgente necessità di incrementare la produzione di missili intercettori e di sviluppare congiuntamente capacità di difesa missilistica balistica e di attacco in profondità, nonché di sostenere la futura operatività delle forze armate ucraine», si legge nella dichiarazione congiunta.
I leader del formato E3 con Zelensky «hanno inoltre discusso di come l'Alleanza possa trarre insegnamento dall'esperienza sul campo di battaglia dell'Ucraina e di come incrementare la cooperazione industriale a lungo termine con l'Ucraina, in modo che l'Europa possa rafforzare la propria difesa». Riguardo ai possibili negoziati, la dichiarazione ha elencato cinque condizioni.
«In primo luogo, la cessazione delle ostilità; in secondo luogo, l'attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. I confini internazionali non devono essere modificati con la forza e il diritto sovrano dell'Ucraina di scegliere i propri assetti di sicurezza e le proprie alleanze deve essere pienamente rispettato; in terzo luogo, una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, l'Ucraina deve disporre di solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, basate sugli impegni assunti a Berlino nel dicembre 2025 e a Parigi nel gennaio 2026. Ciò include il dispiegamento della Forza Multinazionale; in quarto luogo, i beni russi rimarranno congelati fino a quando la Russia non cesserà la sua guerra di aggressione e non risarcirà l'Ucraina per i danni causati dal conflitto; in quinto luogo, gli interessi di sicurezza dell'Europa devono essere preservati in qualsiasi accordo. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all'Ue e alla Nato deve essere soggetto all'accordo dell'Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati della Nato».
Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita a causa di un drone ucraino che ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri Mosca-Simferopol. Lo ha annunciato il governatore della Crimea Sergey Aksyonov secondo quanto riportato da Tass. Le autorità locali stanno organizzando autobus per trasportare gli altri passeggeri a destinazione.
«Secondo le prime informazioni, un attacco di un drone nemico alla locomotiva del treno passeggeri Mosca-Simferopol ha ferito il macchinista e ucciso il suo assistente. I passeggeri sono rimasti illesi», ha scritto Aksyonov sul suo canale Telegram. «Esprimo le mie sincere condoglianze alla famiglia e agli amici del defunto e auguro una pronta guarigione ai feriti. Sono in corso di organizzazione autobus per il trasporto dei passeggeri. Le autorità della Repubblica di Crimea forniranno tutta l'assistenza e il supporto necessari».
«Io sono pronto a sedermi al tavolo, ma non a Mosca o Minsk. Putin può scegliere il formato che vuole, con Donald Trump, con gli europei, o anche un incontro bilaterale. Sarebbe un bel segnale se ci incontriamo e concordiamo un cessate il fuoco». Lo ha detto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Sky News confermando l'incontro nelle settimane scorse con Roman Abramovich, al quale ha chiesto di fare da intermediario con Vladimir Putin. «Mosca ha fatto riferimento ad Anchorage ma non può decidere senza di noi, senza il nostro popolo», ha aggiunto.
Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. È quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky. «L'attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all'Ue e alla Nato deve essere soggetto all'accordo dell'Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati», si legge nel testo.

