
A nulla è servito l'espediente di presentarsi al valico autostradale di Como-Brogeda all'alba. Le unità cinofile antidroga e antivaluta della Guardia di Finanza italiana erano già lì, per i controlli in frontiera. Così è andata male ad un 40enne uruguaiano residente in Spagna che con la sua auto stava tentando di entrare in Italia con ben 90 chili di hashish suddivisi in centinaia e centinaia di piccoli panetti dal peso variabile tra i 100 e i 250 grammi. Non è sfuggito ai finanzieri il fatto che l'uomo, residente in Spagna e proveniente dalla Francia, non avesse con sè alcun bagaglio: neppure il necessario per la pulizia personale. Fatto accostare per un controllo più approfondito, al resto hanno pensato due cani antidroga, i quali hanno immediatamente "puntato" l'interno del bagagliaio all'apparenza completamente vuoto. Non c'è voluto molto a quel punto per trovare il doppiofondo realizzato proprio nella parte sottostante il baule e l'alloggiamento della ruota di scorta, per tutta la larghezza della vettura. Un capiente anfratto, realizzato da veri professionisti, dove erano collocati centinaia di panetti di hashish stipati l'uno con l'altro. La droga, come anche l'autovettura, è stata sottoposta a sequestro, mentre l'uomo è stato immediatamente arrestato. ATS
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