
I funzionari del servizio Antifrode dell'Agenzia delle Dogane in collaborazione con la Guardia di finanza hanno sequestrato a Genova 37 tonnellate di pasticche di Captagon, la cosiddetta 'droga del combattente'. Il carico sequestrato era in un container in transito nel porto della cittadine ligure e diretto in Libia. Le pasticche sequestrate nel porto di Genova avrebbero fruttato oltre sette milioni e mezzo di euro. Soldi, secondo gli uomini della guardia di finanza e dell'Agenzia delle entrate, che dovevano finanziare l'ISIS. Gli investigatori hanno scoperto l'itinerario del farmaco oppiaceo e come era stato camuffato. Partite dall'India, le pastiglie erano state regolarmente dichiarate nelle bolle di accompagnamento come medicinali e erano dirette allo Sri Lanka. Qui il carico è stato trasferito in altri container e 'nascosto' in mezzo a coperte e shampoo. Il container, di passaggio dal porto di Genova, avrebbe dovuto raggiungere la Libia e in particolare le città di Mosul e Tobruk. Qui le pasticche sarebbero state vendute a due dollari l'una a fronte di un costo iniziale di 77 centesimi. Il ricavo sarebbe servito a finanziare il terrorismo islamico e in particolare l'ISIS.
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