
Svizzera e Germania avvieranno formalmente il prossimo 8 settembre a Berna le trattative per la revisione dell'accordo bilaterale di doppia imposizione. Punto nodale è l'estensione dell'assistenza amministrativa in materia fiscale secondo gli standard Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Sulla revisione del trattato il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück avevano trovato un accordo lo scorso 22 giugno a Berlino. L'Amministrazione federale delle contribuzioni e le autorità fiscali tedesche avevano già avuto in aprile "colloqui di sondaggio", proseguiti poi in luglio, rammenta in una nota odierna il Dipartimento federale delle finanze diretto da Merz. Il comunicato rammenta che a Berlino Merz aveva "spiegato chiaramente che la Svizzera si attende controprestazioni dalla Germania", ad esempio per quanto riguarda l'accesso al mercato per gli intermediari finanziari svizzeri e l'imposizione del personale di volo svizzero impiegato in Germania. Sui negoziati e colloqui in corso non verranno fornite ulteriori informazioni, conclude la nota. ATS
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