

Il Comando centrale americano ha risposto all'Iran sul controllo dello stretto di Hormuz. "L'Iran non lo controlla". si legge in un post del centocm su X. "Dall'inizio di maggio, le forze Usa si hanno contribuito a garantire il transito sicuro di oltre 800 navi commerciali e 380 milioni di barili di greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale", si sottolinea ancora.
Il governatore della città di Konarak, nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan e Baluchistan, ha dichiarato che un'area militare navale nella città è stata colpita da due ondate di raid aerei condotti da caccia. Lo riporta Iran International, senza aggiungere altro.
Un impianto militare nei pressi della città meridionale di Bushehr - sede dell'unica centrale nucleare operativa dell'Iran - è stato colpito in un attacco, secondo quanto riferito in serata dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
«Una struttura militare nelle vicinanze di Bushehr è stata attaccata e colpita da un proiettile lanciato dal nemico statunitense-sionista (israeliano)», ha dichiarato Ehsan Jahanian, vicegovernatore della provincia.
Nel frattempo, un funzionario della difesa statunitense ha riferito che le forze armate degli Stati Uniti non hanno effettuato nuovi attacchi in Iran nelle ultime ore. (ANSA-AFP).
Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu «per coordinare le prossime mosse su vari fronti». Lo riferisce Axios citando l'ufficio del premier israeliano. Il tycoon ha aggiornato Netanyahu sulla situazione in Iran.
Stando a quanto riportato da Israele, il presidente Trump nel corso della conversazione telefonica con il primo ministro israeliano, ha aggiornato Netanyahu sulle operazioni militari americane nel Golfo Persico.
Netanyahu - secondo quanto riferito dal suo ufficio - ha sottolineato la necessità che Israele mantenga zone cuscinetto lungo i suoi confini, in un contesto di progressi segnalati dal ritiro israeliano dalle cosiddette «zone pilota» in Libano, che saranno consegnate all'esercito libanese. Lo scrive The Times of Israel.
Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran «una terza volta, se necessario»: lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, nel corso di una cerimonia militare.
«L'esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (...) in Iran al fine di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario».
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha «condannato fermamente» gli attacchi statunitensi contro l'Iran, definendoli una violazione dell'accordo firmato tra i due Paesi il mese scorso.
Secondo quanto riportato dalla BBC, Araghchi avrebbe inoltre comunicato al feldmaresciallo pakistano Asim Munir, figura chiave nei colloqui di mediazione, che l'Iran è pronto «a difendersi» in caso di ulteriori attacchi statunitensi.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) annunciano la demolizione di altri due tunnel di Hezbollah contenenti armi, nella città di Majdal Zoun, nel sud del Libano. Lo riporta il Times Of Israel.
Secondo l'esercito, i tunnel si estendevano per circa 200 metri e raggiungevano una profondità di circa 20 metri. All'interno dei tunnel, le truppe hanno trovato alloggi, tre pozzi di lancio e decine di armi. Questi tunnel si aggiungono a un importante impianto sotterraneo per droni che le IDF hanno scoperto e demolito il mese scorso.
Oggi sono stati lanciati dieci missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) citato dalla CNN.
L'IRGC ha dichiarato che l'obiettivo era la base militare di Azraq, nel nord della Giordania, nota anche come base aerea di Muwaffaq Salti. L'esercito statunitense ha rafforzato la sua presenza in quest'area durante il conflitto con l'Iran.
«Se l'esercito statunitense ripeterà la sua aggressione, altre basi americane nella regione non saranno risparmiate da pesanti attacchi», ha affermato l'IRGC. Non si segnalano danni o vittime. Tutti i missili sono stati «intercettati e neutralizzati», ha dichiarato il portavoce del governo giordano Mohammad Al-Momani su X.
La Marina delle guardie della rivoluzione islamica iraniana ha avvertito gli Stati Uniti, promettendo «una risposta schiacciante» in caso di attacchi da parte degli Stati Uniti o di «interferenze nella definizione delle rotte» per la navigazione nello Stretto di Hormuz.
«L'avventurismo dell'esercito americano, considerato un terrorista, e l'interferenza nella definizione delle rotte di navigazione, oltre a provocare una risposta schiacciante da parte nostra, ostacoleranno seriamente il processo di graduale riapertura e metteranno seriamente a repentaglio gli interessi dei Paesi che beneficiano dello Stretto di Hormuz», si legge in un comunicato della Marina dei pasdaran pubblicato dall'agenzia ISNA.
«Ribadiamo ancora una volta che gli stranieri non hanno alcun interesse in questa terra e nello Stretto di Hormuz», aggiunge la nota.
Il corteo funebre per l'ex leader Ali Khamenei, ucciso negli attacchi statunitensi-israeliani il 28 febbraio, è iniziato ufficialmente nella città santa di Mashhad, nell'Iran nord-orientale, con la partecipazione di centinaia di migliaia di persone in lutto.
L'agenzia Irna ha riferito che alla cerimonia di Mashhad prendono parte funzionari politici di 45 paesi, oltre a leader religiosi e studiosi provenienti da oltre 90 nazioni. Il corteo è partito in ritardo rispetto all'orario precedentemente annunciato, le 14:00 locali (le 11,30 in Italia).
I partecipanti sventolavano la bandiera dell'Iran, quella libanese di Hezbollah e la bandiera rossa — simbolo dell'appello alla vendetta — oltre a cartelli recanti la scritta «Dobbiamo insorgere». Hanno scandito slogan come «Morte agli Usa», «Morte a Israele» e «Morte a Trump», invocando la resistenza contro l'«arroganza globale» e chiedendo «vendetta» per la morte di Khamenei.
L'agenzia Fars ha riferito che questa mattina la linea ferroviaria Teheran-Mashhad è stata colpita dagli Stati Uniti in un punto a 55 km da Mashhad; l'episodio ha causato disagi agli spostamenti delle persone dirette in città per partecipare ai funerali. Le cerimonie di commiato e i funerali, della durata di sei giorni, sono iniziati sabato presso la grande moschea di Mosalla a Teheran, per poi proseguire martedì a Qom e il giorno seguente in Iraq. Oggi Khamenei sarà sepolto nella sua città natale, Mashhad, presso il santuario dell'ottavo Imam sciita, Reza.
Le forze armate giordane hanno intercettato missili iraniani penetrati nello spazio aereo del Regno: lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni e portavoce del governo. «Sono scattate le sirene d'allarme dopo che lo spazio aereo del Regno è stato violato da missili lanciati dall'Iran, i quali sono stati intercettati», ha dichiarato Mohammad Momani all'emittente pubblica Al Mamlaka.
Il presidente palestinese Abu Mazen ha emesso oggi un decreto che fissa le elezioni legislative per il 28 novembre, le quali, se si terranno, rappresenteranno le prime elezioni di questo tipo in vent'anni.
«Il decreto presidenziale invita il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata», ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Wafa, citando il decreto.
«Mentre lunedì si terrà il Consiglio Affari esteri, parte della giornata sarà dedicata anche a una discussione politica di alto livello durante il pranzo con i nostri partner del Consiglio di cooperazione del Golfo (ccg).
L'attenzione sarà concentrata sulla situazione in Iran, nonché sul seguito da dare al memorandum d'intesa e sulla situazione attuale in cui ci troviamo. Le discussioni verteranno anche sulla garanzia della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz e su un accordo sostenibile per la pace e la sicurezza nella regione».
Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue Anouar El Anouni nel corso del briefing alla stampa. La discussione di alto livello con i partner del Golfo si inserisce «nel quadro più ampio degli impegni che l'alta rappresentante ha intrapreso con i nostri partner strategici del Golfo sin dall'inizio del conflitto nella regione» ha spiegato.
«L'alta rappresentante - ha aggiunto - ha intensificato il suo impegno con i nostri partner del Golfo, a partire dal Consiglio congiunto di emergenza che abbiamo convocato al momento degli attacchi contro i paesi del Ccg il 5 marzo, seguito poi da un incontro a livello di capi di Stato, da vertici, insieme alla presidente della Commissione e al presidente del Consiglio europeo, il che dimostra una vera e propria dimostrazione di solidarietà e quanto sia incrollabile il nostro impegno in termini di stabilità e sicurezza regionali».
Diverse esplosioni sono state udite in Iran, nella città di Chaghavak, nella provincia meridionale di Bushehr. Lo riporta l'agenzia Fars.
La bara dell'ayatollah Alì Khamenei è arrivata oggi in aereo a Mashhad, città nel nord-est dell'Iran dove l'ex Guida Suprema, uccisa in un raid Usa-Israele, verrà sepolta nel corso della giornata, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
Dopo sei giorni di cerimonie in Iran e Iraq, le spoglie di Khamenei - che erano scortate da un aereo da caccia - saranno tumulate nel Santuario dell'Imam Reza, il luogo di culto sciita più sacro del Paese, nella città natale dell'ex Guida Suprema, dove si prevede la partecipazione di milioni di persone.
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è quasi completamente fermato dopo due giorni di raid degli Stati Uniti contro l'Iran: lo scrive l'agenzia Bloomberg.
Il transito in questa cruciale via d'acqua è ora in gran parte limitato a una rotta settentrionale approvata dall'Iran, mentre un corridoio più a sud, protetto da Oman e Stati Uniti, ha registrato scarsa attività.
Solo una superpetroliera sanzionata dagli Stati Uniti in uscita dal Golfo e una nave portacontainer battente bandiera iraniana sono state avvistate attraversare lo stretto, secondo Bloomberg News, citata anche da Al Jazeera. Questo dato rappresenta un netto calo rispetto ai livelli di attività recenti.
Nelle tre settimane successive all'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran per la riapertura di Hormuz, la media giornaliera dei transiti di navi mercantili si è attestata a 34, con un picco di 59 il 24 giugno, secondo i dati di Kpler. Durante il periodo di guerra, i transiti giornalieri erano inferiori a 20 nella maggior parte dei giorni, come dimostrano i dati.
Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 in due giorni: lo afferma il ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera. Teheran, scrive l'emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse città iraniane lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.
In Iran il servizio ferroviario tra Teheran e Mashhad è stato sospeso a seguito degli attacchi statunitensi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, poche ore prima della prevista sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei nella città santa dell'Iran orientale.
Le Ferrovie della Repubblica Islamica dell'Iran hanno attribuito la sospensione a «un attacco criminale da parte del nemico statunitense-israeliano» e hanno affermato di aver inviato squadre per riparare i danni, ha riferito l'emittente statale, aggiungendo che si stanno organizzando trasporti su strada per i passeggeri bloccati.
In precedenza, i Guardiani della Rivoluzione avevano accusato gli Stati Uniti di aver preso di mira «due ponti nelle province orientali che conducono a Mashhad, nel tentativo di oscurare» i funerali di Khamenei, ha riferito la televisione di stato.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) dichiara di aver colpito circa 90 obiettivi militari, mentre i Pasdaran dichiaranto di aver risposto al fuoco contro basi statunitensi in Kuwait e Bahrein.
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira giovedì siti in Kuwait, Qatar e Bahrein con droni d'attacco kamikaze, secondo quanto riportato dai media statali, in risposta agli attacchi statunitensi avvenuti in precedenza nella stessa giornata.
L'esercito ha affermato che, «in continuità con gli attacchi dell'esercito della Repubblica islamica dell'Iran contro le basi statunitensi nella regione», ha preso di mira un sistema di intercettazione missilistica Patriot in Kuwait, un sistema di allarme rapido in Qatar e serbatoi di carburante in Bahrein con droni kamikaze di vario tipo«.
L'esercito statunitense ha colpito circa 90 «obiettivi militari» in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). «Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz», si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom.

