
“È con grande tristezza che ho appreso della morte della nostra concittadina”, ha dichiarato il consigliere federale Ignazio Cassis. “Condanno questo atto crudele ed esprimo il mio più profondo cordoglio ai suoi parenti”. Reagisce così il responsabile della diplomazia elvetica alla notizia dell’uccisione di una cittadina svizzera di 54 anni rapita in Mali quattro anni fa. La donna, missionaria, era già stata rapita una volta nel 2012.
Al momento, spiega una nota del Dfae, non sono chiare le circostanze dell’uccisione. “La Svizzera ha richiesto la consegna delle spoglie”. Le autorità svizzere, che per quattro anni si sono adoperate per il rilascio della donna, si rivolgeranno al governo di transizione in Mali.
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