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Donna avvelenata da Novichok, caccia a oggetto killer
Donna avvelenata da Novichok, caccia a oggetto killer
Donna avvelenata da Novichok, caccia a oggetto killer
Redazione
8 anni fa
Il numero due di Scotland Yard Neil Basu afferma che la coppia britannica sia venuta in contatto accidentalmente con il micidiale contenitore

Un contenitore killer, contaminato da "una dose elevata" di agente nervino di tipo Novichok. È l'oggetto a cui la polizia britannica afferma di star dando affannosamente la caccia in queste ore; l'oggetto che secondo le ipotesi investigative formulate oggi dal numero due di Scotland Yard, Neil Basu, avrebbe avvelenato una decina di giorni fa Dawn Sturgess e Charlie Rowley ad Amesbury, nel sud dell'Inghilterra, causando alla fine la morte di lei e riducendo lui in condizioni critiche. Quasi disperate.

L'ultimo aggiornamento sullo stato delle indagini, all'indomani del decesso in ospedale della 44enne Sturgess, è improntato alla massima cautela. Mentre lo sgomento e la paura tornano a diffondersi nella comunità locale della contea del Wiltshire.

Basu si dice convinto che la coppia britannica sia venuta in contatto, verosimilmente in modo accidentale, con il micidiale contenitore, abbandonato chissà dove. Ma precisa che, in attesa di scovarlo ed esaminarlo, la polizia non è in grado di certificare un legame fra questo episodio e l'avvelenamento avvenuto nel marzo scorso nella vicina Salisbury dell'ex spia doppiogiochista russa Serghei Skripal e di sua figlia Yulia, nel frattempo 'miracolosamente' guariti. Anche se resta il presunto filo comune del Novichok, sostanza nervina sperimentata a suo tempo nei laboratori militari sovietici, e la stampa del Regno insiste a evocare l'idea che Dawn e Charlie possano essere stati in realtà vittime collaterali del caso Skripal: 'cadute' dopo aver messo le mani su un qualche residuo dell'armamentario usato da chi avrebbe tramato l'attacco di quattro mesi fa.

Rivolgendosi ai giornalisti, Basu definisce in ogni caso la morte di Dawn Sturgess - madre di tre figli e con problemi di droga alle spalle - "scioccante e tremendamente orribile", ribadendo l'impegno a non lasciare nulla d'intentato per portare "i responsabili di fronte alla giustizia". Quanto alle indagini, l'alto funzionario sottolinea che al momento si concentrano nell'abitazione di Amesbury di Charlie e in quella di Salisbury di Dawn, oltre che nel parco pubblico dei Queen Elizabeth Gardens di Salisbury, "cordonato ora" dalla polizia. E precisa che è stato rintracciato e isolato pure il furgone rosso su cui Rowley pare abbia viaggiato prima di sentirsi male.

Dal fronte politico, la premier Theresa May continua a dirsi "inorridita" per l'epilogo mortale "dell'incidente" di Amesbury, pur senza richiamare ancora una nuova escalation delle sanzioni contro Mosca, dopo la raffica di espulsioni seguite alla vicenda Skripal. Le accuse alla Russia d'altronde continuano ad aleggiare: implicitamente da parte del governo, esplicitamente e con toni da Guerra Fredda e requisitorie anti-Vladimir Putin da deputati e commentatori di ogni colore. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, replica invocando ancora una volta l'estraneità del suo Paese, liquidando come "assurdi" i sospetti e puntando il dito semmai sulle "preoccupazioni" che le 'nebbie' investigative britanniche suggeriscono.

Kier Pritchard, capo della Wiltshire Police, la polizia di contea, assicura intanto ancora una volta che i rischi per la popolazione rimangono "bassi" e che non si registrano altre contaminazioni. Ma non può negare come quel misterioso contenitore scomparso resti motivo "di grave inquietudine per tutti noi". Almeno finché non verrà trovato.

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