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«Domani colloqui indiretti tra Iran e USA a Doha, al centro Hormuz»
©Anjum Naveed
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12 ore fa
Pezeshkian: «Se gli USA rispetteranno l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni» – «L'intesa è una questione bilaterale»: Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
27 minuti fa
«Ucciso Abu Fakher, comandante nella brigata Rafah di Hamas»

«L'Idf ha ucciso ieri Mohammad Fathi Abd al-Hay Abu Fakher, comandante del battaglione Yibna nella brigata Rafah di Hamas». Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

«Abu Fakher era un comandante veterano di Hamas e uno degli alti ufficiali del dipartimento di approvvigionamento dell'ala militare di Hamas. Per circa 20 anni, è stato una figura centrale nella rete di contrabbando dell'organizzazione terroristica, gestiva e dirigeva il contrabbando di armi nella Striscia di Gaza e supervisionava la fornitura di numerose risorse necessarie a sostenere le attività terroristiche dell'ala militare di Hamas».

Nelle ultime settimane, Abu Fakher si era dedicato al reclutamento di nuovi terroristi per il battaglione, al loro addestramento e al tentativo di ripristinare le capacità operative per attaccare le truppe israeliane'', scrive il portavoce dell'esercito israeliano.

3 ore fa
«Domani colloqui indiretti tra Iran e USA a Doha, al centro Hormuz»

Domani si terranno in Qatar negoziati indiretti tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti, alla presenza di mediatori. Lo riporta Al Arabiya citando fonti secondo cui i colloqui indiretti si concentreranno sullo Stretto di Hormuz e sulla «stabilità generale».

Le fonti hanno anche affermato che l'Iran riceverà 3 miliardi di dollari dei suoi beni congelati entro la fine della settimana, mentre sono in programma oggi a Doha incontri delle delegazioni con il premier del Qatar e i mediatori pakistani.

4 ore fa
Idf: «Ucciso a Gaza il comandante di plotone della Jihad Islamica»

''Ieri l'Idf ha colpito nella Striscia di Gaza centrale ed eliminato Ali Qaid Mohammed Stitan, comandante di plotone della Jihad Islamica, che aveva partecipato al massacro del 7 ottobre infiltrandosi in territorio israeliano e continuava a organizzare attacchi contro le truppe e i civili israeliani''. Lo comunica in una nota il portavoce dell'esercito israeliano.

11 ore fa
«Due pasdaran uccisi in un attacco terroristico nell'ovest dell'Iran»

Due membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi e altri due feriti in un attacco terroristico armato nella città di confine di Paveh, nell'Iran occidentale. Lo scrive Al-Jazeera, citando l'agenzia iraniana Tasnim.

12 ore fa
Libano: «Raid aerei contro le città nel sud del Paese»

«Aerei da guerra nemici hanno lanciato un attacco all'alba contro la città di Deir Seryan nel distretto di Marjeyoun». Lo scrive l'agenzia libanese Nna. Deir Seryan si trova nella zona di Nabatieh, nel sud del Libano.

12 ore fa
«Se gli USA rispetteranno l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni»

«L'intesa è una questione bilaterale. Se la parte americana rispetterà l'accordo, noi adempiremo ai nostri impegni. Il nostro approccio di fronte a vanterie irragionevoli e minacce prive di fondamento è quello di basarci sulla razionalità e sulla dignità umana nelle decisioni, e di difenderci con fermezza e senza esitazioni quando è il momento di agire». Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

12 ore fa
Il punto alle 6.00

«L'Iran e gli Stati Uniti si vedranno a Doha, dove ci saranno gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner». L'annuncio di Donald Trump sulla ripresa dei negoziati dopo lo scambio di attacchi nel Golfo Persico è stato smentito da Teheran che esclude colloqui diretti, ma conferma «tavoli tecnici» separati con i mediatori. Per il regime l'unico appuntamento confermato è quello di Muscat, dove gli iraniani e l'Oman hanno tenuto il loro primo incontro sulla gestione dello Stretto di Hormuz.

A negare che ci siano colloqui tecnici tra Iran e USA questa settimana è stato per primo il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, che riferendo invece degli incontri con le autorità omanite ha parlato di uno «scambio di opinioni sulla futura gestione dello Stretto nel quadro del paragrafo cinque del Memorandum d'intesa di Islamabad e dei diritti sovrani degli Stati costieri».

Un incontro avvenuto mentre il sultano dell'Oman è volato a Parigi per vedere il presidente francese. «Stiamo lavorando insieme per una de-escalation», ha riferito Emmanuel Macron al termine del faccia a faccia, sottolineando che la Francia e l'Oman hanno deciso di cooperare nello sminamento dello Stretto per garantire un passaggio sicuro.

Nello Stretto intanto la situazione resta delicata dopo quattro giorni di alta tensione fra attacchi reciproci fra Iran e Stati Uniti e contro gli alleati americani nel Golfo. Per il momento il traffico è ripreso, anche se a rilento, con 29 navi mercantili che lo hanno attraversato sabato e 12 domenica, secondo i dati della società di monitoraggio marittimo Kpler.