

Oggi Israele commemora i mille giorni dal massacro di Hamas del 7 ottobre 2023. In tutto il Paese sono previste marce e proteste. Alle 10 (le 9 in Svizzera) ci sarà un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.
Alcuni manifestanti hanno portato una bara davanti alla Knesset, ma la polizia ha rimosso l'installazione. Un gruppo di donne protesta davanti alla Kirya (il ministero della Difesa) a Tel Aviv, chiedendo l'istituzione di una commissione d'inchiesta statale.
Il Consiglio di Ottobre, un gruppo composto da familiari delle vittime, ha organizzato un convoglio di veicoli che passerà lungo luoghi più colpiti dall'attacco terroristico, partendo dal sito del festival Nova vicino al kibbutz Re'im, proseguendo attraverso Nir Oz, Kissufim, Be'eri, Nahal Oz, Kfar Aza.
Si registrano segnali di apertura nei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran. Secondo il Qatar, che insieme al Pakistan svolge un ruolo di mediazione, gli incontri separati svoltisi oggi a Doha hanno portato a «progressi positivi» sulle questioni legate al memorandum sottoscritto dai due Paesi.
«Le parti hanno concordato di proseguire le discussioni nel prossimo periodo, con il prossimo incontro che sarà fissato il prima possibile dopo le cerimonie funebri dell'ex leader supremo iraniano», ha dichiarato su X il portavoce del ministero degli Esteri qatarino, Majed Al Ansari.
Sul fronte americano, il presidente Donald Trump è tornato a rivendicare i risultati dell'intervento contro l'Iran, collegandoli anche all'andamento dei mercati energetici. «Proprio come avevo promesso, i prezzi del petrolio stanno crollando rapidamente e anche i prezzi della benzina alla pompa stanno scendendo, sebbene non così velocemente come dovrebbero», ha scritto su Truth.
Trump ha quindi aggiunto che «l'America non è mai stata così forte come oggi» e che «i prezzi della benzina torneranno presto ai minimi storici di cui gli americani godevano prima della nostra "gita" in Iran, rivelatasi un grande successo».
Mentre la diplomazia tenta di mantenere aperto il dialogo, le dichiarazioni del presidente americano confermano la volontà di presentare l'operazione militare e le sue conseguenze economiche come una vittoria politica interna.

