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Estero
Disturbi alimentari scritti in Dna, almeno 430 geni coinvolti
Redazione
9 anni fa

Nei disordini alimentari c'è una forte componente genetica, con almeno 430 geni coinvolti. Lo afferma uno studio appena pubblicato sulla rivista Plos One che ha come primo autore Michael Lutter dell'Eating Recovery Center di Dallas. La ricerca ha valutato il genoma di 95 persone con una diagnosi di disturbo alimentare, identificando appunto 430 geni, divisi in due gruppi distinti, che erano con più probabilità danneggiati nei pazienti. Del primo gruppo fanno parte geni che codificano piccole proteine responsabili del controllo dell'appetito e nella digestione, mentre nel secondo ci sono porzioni del genoma coinvolte nel sistema immunitario e nell'infiammazione, un processo che influisce sull'appetito sopprimendolo. "Questi risultati- spiega Lutter sul blog di Scientific American - si accordano con i fattori ambientali conosciuti che scatenano i problemi alimentari. Una dieta disordinata, l'esercizio eccessivo, alcune malattie possono creare uno stato di 'energia negativa' che scatena le cause genetiche dei disturbi alimentari". Secondo l'esperto questi disturbi sono al 50-80% genetici, ma questo non vuol dire che non siano trattabili. "La biologia non è destino - conclude -, e i trattamenti sono più efficaci se si prende coscienza del fatto che i disordini hanno una base genetica".

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