
La compagnia Yemenia ha ceduto alle pressioni della comunità comoriana di Marsiglia e ha deciso di annullare per un periodo "indefinito" tutti i voli da Marsiglia per Sanaa. Sulla Yemenia pesa anche il rischio di finire nella lista nera delle compagnie vietate al volo. Dopo l'incidente di martedì scorso di un A310, precipitato al largo delle isole Comore, l'annuncio della Yemenia è stato accolto all'aeroporto di Marsiglia da un centinaio di camoriani al grido di "Yemenia, assassini". La decisione è arrivata dopo una discussione di quattro ore tra i responsabili della compagnia, la direzione dell'aeroporto e i rappresentanti della comunità comoriana della città. Yemenia si è anche impegnata a rimborsare tutti i biglietti già acquistati per tutto il periodo della sospensione. A due giorni dall'incidente che ha fatto 152 vittime (una sola superstite è stata ripescata), la compagnia risponde così alle proteste dei comoriani di Marsiglia che dalla mattina del dramma manifestano nell'aeroporto e ieri hanno bloccato i cheek-in dei voli Yemenia in direzione di Moroni. Due voli erano già stati annullati tra mercoledì e giovedì. Oggi il sottosegretario di stato francese ai Trasporti, Dominique Bussereau, ha osservato che la Yememia è tenuta sotto "stretto controllo" dalle autorità competenti e che "dovrà compiere grossi sforzi se non vuole entrare nella lista nera". Lista che, ha annunciato Bussereau, sarà pubblicata sul sito internet della Direzione generale dell'aviazione civile. Intanto le ricerche nell'Oceano Indiano hanno permesso di localizzare la "possibile zona" in cui si troverebbe il relitto dell'A310. Questa zona in alto mare è stata "identificata" dai sub per un forte odore di cherosene e la presenza di squali, secondo quanto riferito da Ali Djambae, coordinatore delle operazioni di soccorso. ATS
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