
E' proseguito a Recife durante il fine settimana il lavoro d'identificazione dei corpi delle 228 persone che erano a bordo dell'Airbus dell'Air France precipitato sull'Atlantico due settimane fa: lo hanno reso noto le autorità brasiliane, precisando che i corpi trovati finora sono 49 e non 50 come comunicato in precedenza. Le squadre di soccorso brasiliane hanno recuperato dal mare 43 corpi (e non 44) e quelle francesi sei, ha precisato il brigadiere Ramon Borges Cardoso, che ha d'altra parte smentito "pressioni" dei familiari affinché le ricerche dei corpi e dei pezzi dell'aereo proseguano ad oltranza. "Le ricerche proseguiranno finché sarà necessario. In questo tipo di operazioni, in genere si va avanti per tre settimane", ha precisato Cardoso, aggiungendo che oggi a Recife é arrivato l'inviato francese, l'ambasciatore Pierre-Jean Vandoorne, il quale ha ascoltato dai militari brasiliani tutti i dettagli relativi alle ricerche in mare. Il riconoscimento delle salme sarà lento, hanno d'altra parte precisato fonti della Polizia federale brasiliana, riconoscendo che sono poche le probabilità che le squadre di soccorso riescano a trovare i corpi di tutte le 228 persone tra le quali 10 italiane, che erano a bordo dell'Airbus. C'é infatti da tener conto, concludono le fonti, che sia le correnti marine sia l'effetto dell'acqua del mare sui corpi, oltre alla presenza degli animali, rendono difficile che i cadaveri rimangano a galla per molti giorni. ATS
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