
Sono state accese 228 candele oggi nella cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, 228 come il numero delle vittime del volo Air France AF 447 che doveva arrivare lunedì mattina da Rio de Janeiro all'aeroporto della capitale francese ed invece non è mai atterrato. A raccogliersi in memoria degli scomparsi nella sciagura aerea, alla cerimonia interreligiosa e multilingue che si è tenuta questo pomeriggio, c'erano i familiari delle vittime, i volti distrutti, gli occhi nascosti dietro gli occhiali scuri, un'ampia rappresentanza del personale di Air France e i vertici dello stato. In prima fila, il presidente Nicolas Sarkozy, accompagnato dalla moglie Carla Bruni, molti membri del governo e leader politici. Diverse centinaia anche gli anonimi, fedeli, turisti, venuti a riunirsi nella piazza della cattedrale per seguire la cerimonia dagli altoparlanti e dietro una barriera di transenne che impedivano l'accesso a Notre Dame. Una cerimonia commovente per gli abbracci inconsolabili dei familiari, arrivati sin dalle 15.30 con gli autobus dell'Air France dall'albergo vicino all'aereoporto Charles de Gaulle, dove un'unità medico-psicologica li assiste sin dalla mattina del dramma. Risuonavano i rintocchi a lutto delle campane di Notre Dame, pesava ogni minuti di più l'emozione della gente che ha continuato ad affluire nei dintorni della cattedrale per condividere la tragedia. Alcuni si sono seduti sul piazzale, dandosi la mano, altri si sono messi in ginocchio a pregare. Telecamere di tutto il mondo hanno ripreso questo momento. "Sono lo shock ed il dolore a riunirci oggi intorno alle famiglie", ha detto monsignor André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, in apertura della cerimonia. Poi il religioso ha letto un messaggio di condoglianze di Papa Benedetto XVI per "raccomandare i defunti alla misericordia divina" e perché Dio "accordi il suo conforto a tutte le persone colpite dalla tragedia". Sono seguiti alcuni passaggi tratti dal "Piccolo Principe", il romanzo di Antoine de Saint-Exupery, anche lui morto in un incidente aereo e mai ritrovato. I salmi e i passi del Vangelo sono stati letti in francese, inglese e portoghese. Un pensiero è andato anche al personale della compagnia aerea francese, che ha conosciuto la sua tragedia più grave, e che "dopo l'incidente ha dovuto decollare di nuovo e affrontare ancora il rischio". I rappresentanti dei culti musulmano, ortodosso e ebraico hanno letto a loro volta alcune preghiere. ATS
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