
La Russia continuerà a sviluppare le sue armi strategiche offensive anche dopo la firma dello Start-2, il nuovo accordo con gli Usa per la riduzione degli arsenali nucleari: lo ha annunciato il leader del Cremlino Dmitri Medvedev nella sua intervista di fine anno in diretta tv, poche ore dopo l'ennesimo test di lancio del missile balistico intercontinentale Voievoda Rs-20V (SS-19 Satana secondo la classificazione Nato). Parlando per 1 ora e 21 minuti davanti a tre canali tv, Medvedev ha spiegato tale obiettivo con il fatto che "senza armi nucleari non possiamo difendere il nostro Paese". "Questo è ovvio sia per noi che per gli americani", ha aggiunto, ricordando che ci sono altri Paesi desiderosi di entrare nel club nucleare. In ogni caso, ha precisato, i nuovi missili nucleari saranno sviluppati nel pieno rispetto del futuro accordo con il presidente Usa Barack Obama, "politico forte" con il quale "è facile parlare" e con cui c'è "un buon rapporto". Il presidente ha detto inoltre di condividere l'idea di un mondo libero dal nucleare, ma ha sostenuto che "bisogna avvicinarsi gradualmente". Medvedev ha anche ribadito la necessità di modernizzare il Paese, più colpito di altri dalla crisi per la sua economia dipendente dalle materie prime, e ha promesso riforme per migliorare la giustizia, un sistema carcerario "immutato da decenni" e una polizia finita nell'occhio del ciclone per una serie di scandali legati a omicidi, corruzione, abusi: nel pomeriggio il leader del Cremlino ha emesso un decreto per tagliare del 20% il personale del ministero dell'interno entro il primo gennaio 2012, cancellare due suoi dipartimenti, introdurre il principio della rotazione per la nomina dei quadri dirigenti di polizia e rivedere i criteri di selezione dei candidati dando più spazio alle qualità psicologiche e morali. ATS
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