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Estero
Diritti umani: Turchia; denuncia Hrw dopo omicidio trans
Redazione
17 anni fa

L'uccisione di una transessuale turca impegnata nella difesa dei diritti dei gay, delle lesbiche e dei transgender sta suscitando nuove polemiche contro le autorità turche accusate di non fare abbastanza per contrastare il clima di violenza in cui nel Pese spesso in molti vivono sulla base dell'identità sessuale. La denuncia viene dal gruppo per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) che - in un comunicato trasmesso all'Agenzia di stampa italiana ANSA - ha reso noto che martedì scorso l'attivista del gruppo Lamba Istanbul Ebru Soykan, 28 anni, è stata accoltellata alla schiena e poi sgozzata nella sua abitazione nel centro della metropoli turca. L'omicidio - come sostengono Hrw e Lambda - è ancora più grave in quanto il mese scorso la vittima si era rivolta all'ufficio del pubblico ministero chiedendo di essere protetta dalle violenze che da tempo subiva da parte di un uomo che più volte l'aveva picchiata e minacciata di morte. Nei giorni scorsi, ha riferito Lambda, l'uomo era stato fermato dalla polizia, interrogato per un paio d'ore e poi rilasciato. Adesso é in stato di fermo perché sospettato dell'omicidio. "La polizia turca ha il dovere di prendere in esame tutte le minacce di violenza che siano attendibili, qualunque sia il sesso della vittima", ha detto Juliana Cano Nieto, portavoce di Hrw. Soykan è la seconda attivista del gruppo Lambda uccisa in meno di otto mesi. Lo scorso luglio, sempre a Istanbul, uno sconosciuto sparò e uccise Ahmet Yildiz mentre stava uscendo da un caffé. L'omicida non è mai stato trovato. ATS

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