
La Svizzera ha ottenuto buone valutazioni nel Rapporto annuale sui diritti umani presentato ieri a Washington dal Dipartimento di Stato americano. Uniche macchie nere le violenze della polizia, il traffico di esseri umani e il razzismo. Il Dipartimento di Stato Usa mette in rilevo alcuni casi di maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine, l'uso di tecniche di strangolamento, i colpi di manganello e l'abuso di gas lacrimogeni. Il rapporto punta l'indice anche sul traffico di esseri umani: da 1500 a 3000 persone sarebbero entrate in Svizzera grazie a organizzazioni clandestine che spesso costringono al lavoro forzato o alla prostituzione. Il testo segnala pure le 7000 donne e ragazzine vittime di mutilazioni sessuali censite in Svizzera dall'UNICEF. Il Dipartimento di Stato rileva che le organizzazioni islamiche lamentano discriminazioni verso i musulmani. In numerosi comuni, ad esempio, i progetti di costruzione di moschee e minareti sono stati respinti e ritardati. Vengono segnalati anche atti antisemiti. Infine il ministero degli esteri americano considera discriminatoria la nuove legge sull'asilo, giudicata troppo dura. ATS
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