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Estero
Diritti umani: Micheline Calmy-Rey difende relatori
Redazione
16 anni fa

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey, intervenendo stamane a Ginevra al Consiglio dei diritti dell'uomo, ha preso le difese dei relatori speciali dell'ONU, "sempre più oggetti di virulenti attacchi". Ci sono ancora troppi paesi che non rispondono alla richiesta di visita da parte dei relatori delle Nazioni Unite quando il contenuto dei loro rapporti non piace, ha dichiarato la ministra degli esteri. "L'indipendenza dei relatori speciali è la pietra angolare del sistema e va preservata", ha aggiunto. "Dai relatori ci attendiamo che ci rendano partecipi dei problemi specifici e delle tendenze in materia di diritti umani, con prove, indipendenza, integrità e franchezza". Numerosi Paesi in questa sessione si oppongono alla discussione di un rapporto sulle detenzioni segrete, redatto da esperti nel campo della tortura e della lotta al terrorismo. Nazioni candidate al Consiglio, quale l'Iran, non cooperano con i relatori delle Nazioni Unite. Il Consiglio dei diritti umani deve rivedere tanto i suoi metodi di lavoro quanto il mandato: la consigliera federale ha annunciato al riguardo che il 20 aprile a Montreux la Svizzera riunirà tutte le parti in causa. La Svizzera si candida a un seggio quale membro a pieno titolo per il periodo 2010-2013; l'elezione è prevista a maggio all'Assemblea generale dell'ONU. Dopo essere stato uno dei 47 Paesi membri del Consiglio dal 2006 al 2009, la Svizzera ha ceduto il suo seggio in seno al gruppo occidentale e attualmente è membro osservatore per un anno. ATS

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