
Il dialogo con Iran e Cina sui diritti umani deve continuare. Lo ha dichiarato oggi a Berna la consigliera federale Micheline Calmy-Rey a margine della conferenza annuale della sezione svizzera di Amnesty International. In merito al suo viaggio a Teheran in marzo per assistere alla firma di un contratto per la fornitura di gas, la ministra degli esteri ha detto che se si vogliono ottenere risultati, "a volte bisogna ricorrere a questi mezzi, anche se dobbiamo parlare con persone che non sono d'accordo con noi". La responsabile della diplomazia elvetica ha ammesso che il dialogo sui diritti umani avviato con l'Iran nel 2003 non ha portato a miglioramenti di rilievo. Di tale aspetto ha discusso coi suoi interlocutori iraniani. Tuttavia, la ministra si è detta certa che con la Cina e con l'Iran vi sono margini di miglioramento. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

