
Va al lavoro all'università e dimentica la figlia di 22 mesi nell'auto parcheggiata per cinque ore nel piazzale dell'ateneo. Quando, a ora di pranzo, esce per tornare a casa, si accorge che la piccola è esanime sul sedile posteriore. Succede a Teramo, città a circa 100 km a sud di Ancona. La bimba è ora ricoverata in ospedale e fortunatamente non è in pericolo di vita, mentre il padre è stato denunciato per abbandono di minore.Una tragedia sfiorata quella che ha per protagonisti un docente di chirurgia della facoltà di veterinaria dell'Università di Teramo e la sua bambina. Stamattina, alle 8, l'uomo è uscito di casa per accompagnare la figlia all'asilo nido e poi recarsi al lavoro. Però ha avuto una serie di vuoti di memoria: è andato dritto all'ateneo e ha parcheggiato l'auto nel piazzale - in viale Crispi, in una zona semiperiferica della città - dimenticandosi della figlia.Per cinque ore la piccola è stata chiusa nell'auto sotto al sole, senza che nessuno si accorgesse di lei. Alle 13 il padre è sceso per tornare a casa e ha scoperto la bimba, esanime e disidratata. Nonostante lo shock, ha avuto la prontezza di prenderla e portarla in un ufficio per cercare di rianimarla, mentre alcuni suoi colleghi allertavano i soccorsi.Elitrasportata all'ospedale di Ancona, la bambina è stata sottoposta a una Tac dalla quale non sono emersi danni cerebrali; è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione, ma non è più in pericolo di vita.Agli agenti della squadra volante della questura di Teramo, che lo hanno sentito nel pomeriggio, il docente ha riferito di essere convinto di avere lasciato la figlia all'asilo nido, come fa tutte le altre mattine. Si occupa lui di portarla al "nido" perché la compagna, e madre della piccola, è incinta di otto mesi. L'uomo è stato denunciato per abbandono di minore.ATS
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