
Dignitas è pronta a fornire assistenza al suicidio anche in Germania, dove l'attività praticata dall'organizzazione zurighese è fuorilegge. In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Der Landbote", il fondatore e responsabile di Dignitas, Ludwig A. Minelli, ha detto di aver trovato una persona che intende assumersi le conseguenze penali dell'accompagnamento di un malato alla morte. L'obiettivo è creare un precedente giuridico: se la persona in questione dovesse infatti essere perseguita per omissione di soccorso Minelli vuole portare il caso fino al Bundesgerichtshof, la corte costituzionale tedesca. A suo avviso togliersi la vita rappresenta infatti un diritto fondamentale. Minelli intende poi creare un'organizzazione tedesca che aiuti coloro che vogliono abbandonare l'esistenza. Per quanto riguarda l'attività di Dignitas in Svizzera, Minelli spiega ai potenziali candidati che al momento vi sono a disposizione solo camere di albergo. Secondo l'avvocato i luoghi adatti a morire potrebbero però essere tanti: "in linea di principio non vi sono limiti alla fantasia, a patto che l'interessato sia d'accordo". Minelli esclude però posti "delicati" come le vicinanze di scuole: non propone nemmeno l'automobile, ma se lo fa il malato - come è accaduto a due tedeschi in un parcheggio di Maur (ZH) - non si oppone. Minelli afferma inoltre di aver ricevuto l'offerta di diversi privati, disposti a mettere a disposizione le loro abitazioni. A suo avviso però il problema si risolverà da solo se Dignitas potrà operare a Schwerzenbach (ZH), dove l'associazione ha preso in affitto alcuni locali in un'area industriale. La decisione del comune è attesa a giorni. ATS
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