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Estero
Dieci morti in attentato, incluso un ministro
Redazione
18 anni fa

Il ministro dei trasporti stradali dello Sri Lanka, Jeyaraj Fernandopulle, è rimasto ucciso oggi in un attentato dinamitardo che ha causato una decina di morti in in una località nei pressi della capitale Colombo. Lo hanno reso noto la polizia e fonti governative, precisando che l'esplosione ha causato anche una cinquantina di feriti gravi. Il ministro Fernandopulle, 55 anni, stava assistendo a una cerimonia a Weliveriya, quando si è verificata la potente esplosione. Era uno dei membri del governo che avevano partecipato ai negoziati di pace, falliti, con i ribelli tamil. Per l'attentato, la polizia sospetta le Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil (Ltte), che sono indù e si battono per l'indipendenza del nord e del nordest dello Sri Lanka, un'isola popolata per il 75% circa da cingalesi buddisti. Dall'inizio del conflitto nel 1983 sono morte nel Paese tra le 60 e le 70 mila persone. Dal 16 gennaio scorso non è più in vigore tra governo e ribelli Tamil una tregua conclusa nel febbraio 2002 sotto il patrocinio della Norvegia. Un cessate il fuoco già finito nella pratica quando è stato eletto alla fine del 2005 il presidente Rajapaksa, un nazionalista fautore del pugno di ferro contro i "terroristi". ATS

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