
“Siate affamati, siate folli”. Il messaggio che Steve Jobs ha lasciato in eredità ai giovani nel suo famoso discorso alla Stanford University non potrebbe essere più iconico. È bene ricordarlo proprio oggi: il 5 ottobre 2011, esattamente dieci anni fa, moriva a 56 anni Steve Jobs, co-fondatore della Apple. Jobs soffriva di un tumore al pancreas. L’uomo della mela era anche amministratore delegato e principale azionista di Pixar Animation Studios e, dopo una fusione, il maggiore azionista unico della Walt Disney Company. Nel marzo del 2011, a pochi mesi dalla morte, la sua fortuna è stata stimata a 8,3 miliardi di dollari americani.
Eredità ideale
In molti sostengono che la sua visione e il suo lascito permettano ancora oggi ad Apple di essere un punto di riferimento in diversi settori, dagli smartphone ai computer. Le sfide che attendono il colosso di Cupertino sono però importanti, a cominciare dalla sua conduzione: nei prossimi dieci anni Apple potrebbe prepararsi nuovamente ad un cambio di leadership, con l’addio dell’attuale amministratore delegato Tim Cook. Quest’ultimo ha ammesso che potrebbe non essere più al vertice dell’azienda nei prossimi anni.
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