
L'Unione europea chiede progressi rapidi nel dialogo con la Svizzera riguardo alle sue pratiche fiscali "dannose". Oggi il Consiglio dei ministri a Bruxelles ha approvato un rapporto sul codice di condotta nel settore della fiscalità delle imprese. La decisione è stata presa senza discussioni, dopo tre settimane di trattative vane per trovare un accordo sulla posizione nei confronti della Svizzera. Alla fine si è imposta la versione più intransigente dell'Italia. Nelle conclusioni del rapporto viene specificato che lo scopo delle trattative con paesi terzi dev'essere che "questi adottino i principi e i criteri del codice". Il codice, adottato nel 1997, obbliga i paesi dell'Ue ad eliminare le pratiche fiscali dannose e a non offrire trattamenti di favore alle imprese estere. All'interno dell'Ue questo ha portato a modificare oltre 400 disposizioni nazionali. ATS
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