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Denver depenalizza i funghi allucinogeni
Denver depenalizza i funghi allucinogeni
Denver depenalizza i funghi allucinogeni
Redazione
7 anni fa
Una svolta che segna una nuova rottura con la normativa federale, rimasta indietro rispetto a quelle dei singoli stati

Denver apre un nuovo capitolo e fa la storia. Dopo essere stata la prima negli Stati Uniti a legalizzare il possesso di piccole dosi di marijuana, la città del Colorado si spinge ora oltre: è la prima a depenalizzare i funghi allucinogeni. Una svolta che segna una nuova rottura con la normativa federale, rimasta ben più indietro rispetto a quelle dei singoli stati. Con un referendum i cittadini di Denver hanno approvato un'ordinanza per declassare il più possibile le pene imposte per "l'uso personale o il possesso personale di funghi alla psilocibina", sostanza con proprietà allucinogene.

Il referendum - i cui risultati saranno ufficiali solo il 16 maggio - è passato con il 50,5% dei voti a favore e il 49,4% contrari: uno scarto ridottissimo, sotto i 2.000 voti. Anche se i funghi magici non vengono legalizzati a tutti gli effetti, l'ordinanza approvata vieta alla città di spendere risorse per imporre sanzioni penali a chi li possiede. I funghi magici sono da tempo una droga molto popolare a uso ricreativo. Ma un numero crescente di ricerche mediche ha messo in evidenza come la psilocibina può aiutare a curare problemi come l'ansia e la depressione, ottenendo risultati migliori di quelli dei farmaci attualmente in circolazione.

Uno studio del 2017 pubblicato su Nature ha riportato che il 47% dei pazienti con depressione resistente ad altri trattamenti ha mostrato miglioramenti dopo cinque settimane di uso di psilocibina. Nel 2018 i ricercatori della John Hopkins University hanno chiesto la rimozione della psilocibina dalla lista delle sostanze della Schedule I, ovvero la lista delle sostanze e dei prodotti chimici che il governo federale definisce droghe, non accettate per uso terapeutico e pericolose perché in grado di causare seri problemi psicologici e dipendenza fisica.

Il voto per la depenalizzazione "è un segnale al resto del paese sul fatto che siamo pronti, almeno qui a Denver, a rimuovere alcune sostanze dalla lista di quelle controllate. Molti di coloro che hanno firmato la petizione e reso possibile il referendum sono persone stanche di veder finire in carcere qualcuno solo perché ha scelto di mettere qualcosa nel suo corpo", ha affermato Kevin Matthews, il leader del movimento 'Decriminalize Denver' che ha premuto per il referendum. Nonostante la vittoria però, c'è il rischio che l'attuazione dell'ordinanza venga ritardata a causa della forte opposizione soprattutto delle autorità, che potrebbero chiedere anche il riconteggio visto lo scarto di voti così risicato.

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