
Il capo della diplomazia Usa Antony Blinken e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg hanno condannato alla Cnn le atrocità contro i civili attribuite ai russi a Bucha, vicino a Kiev. “Quelle immagini sono un pugno allo stomaco”, ha reagito Blinken, ribadendo che gli Usa stanno documentando eventuali “crimini di guerra”, senza però dire se li considera crimini contro l’umanità o genocidio. Quelle di Bucha sono violenze “orribili”, ha detto Stoltenberg denunciando una “brutalità inedita in Europa da decenni”.
“Quello russo non è un vero ritiro”
Il capo della diplomazia Usa e il segretario generale della Nato hanno ammonito che quello delle truppe russe non è un “vero ritiro”. “Hanno ancora la capacità di seminare la morte e la distruzione in modo massiccio, compresi luoghi come Kiev, con bombardamenti aerei e missili”, ha detto Blinken alla Nbc. “Non dobbiamo essere troppo ottimisti”, ha detto Stoltenberg alla Cnn perché “temiamo un potenziale aumento degli attacchi, in particolare nel sud e nell’est. Non è un vero ritiro, è più un adattamento della loro strategia”.
Mosca: “Non abbiamo ucciso civili a Bucha, foto fabbricate”
Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come “fake news” prodotte da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.
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