
Una delegazione elvetica ha visitato il campo di detenzione americano di Guantanamo a Cuba per valutare quali prigionieri, sciolti da qualsiasi sospetto di terrorismo, possano essere presi in considerazione per essere accolti in Svizzera. Gli elementi raccolti in loco serviranno a preparare la decisione del Consiglio federale. Un gruppo interdipartimentale si è recato a Guantanamo lo scorso agosto insieme a rappresentanti dei cantoni, ha indicato oggi all'ATS il portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Guido Balmer, confermando informazioni pubblicate dalla "SonntagsZeitung". Il DFGP non ha voluto fornire maggiori indicazioni al riguardo. Oltre alla svizzera anche la Spagna, l'Irlanda e altri paesi si sono detti disposti ad accogliere qualche detenuto di Guantanamo. Francia, Gran Bretagna e Portogallo lo hanno già fatto. Lo scorso giugno Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFGP, aveva indicato che diversi dossier erano all'esame. Oltre 200 detenugti si trovano ancora a Guantanamo. Secondo i piani del presidente americano Barack Obama, il campo, oggetto di critiche soprattutto in Europa durante l'amministrazione del presidente George W. Bush, dovrebbe essere chiuso entro il prossimo mese di gennaio. Decine di uomini, incarcerati per anni a Guantanamo perché sospettati di aderire al terrorismo islamico ma mai incriminati, devono essere liberati. Gli stati uniti non hanno però ancora trovato abbastanza paesi disposti ad accoglierli. Diverse organizzazioni non governative in difesa dei diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno criticato i metodi di tortura per estorcere confessioni utilizzati dagli americani. Bush ha invece sempre smentito che ci siano state torture. ATS
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