
I delegati del governo siriano lasceranno domani i colloqui di pace con le Nazioni Unite a Ginevra, che dovevano concludersi oggi e che il mediatore delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, vorrebbe prolungare fino al 15 dicembre. Lo ha annunciato il capo negoziatore del regime di Assad, l'ambasciatore siriano all'Onu Bashar al-Jaafari, senza chiarire se o quando torneranno. "Questo round di colloqui per noi è finito", ha detto oggi ai giornalisti, aggiungendo che il governo di Damasco deciderà se riprendere i colloqui. Al-Jaafari ha anche criticato de Mistura per aver presentato un nuovo documento quadro senza aver consultato le due delegazioni di regime e opposizione che si trovano a Ginevra. "L'inviato speciale è andato oltre il suo mandato: non negoziamo con il mediatore, negoziamo attraverso di lui", ha detto il diplomatico. Gli attuali colloqui con il governo e l'opposizione non hanno portato alcun progresso concreto dall'inizio dell'ultimo round martedì scorso. "Ripartiremo domani - ha detto al-Jaafari - Staffan De Mistura ha trasmesso un invito per partecipare martedì alla seconda fase di questo round di colloqui a Ginevra, ma spetta a Damasco decidere". Il capo della delegazione siriana ha quindi criticato le opposizioni per quello che ha definito un "linguaggio provocatorio e irresponsabile" per l'insistenza nel chiedere che il leader siriano Bashar al-Assad lasci il potere prima dell'avvio della transizione politica per porre fine al conflitto esploso nel 2011 sulla scia di inedite proteste antigovernative. Secondo al-Jaafari, fin quando non cambieranno i toni del discorso politico dell'opposizione "non ci sarà alcun progresso" perché "c'è una realtà politica sul terreno" e perché "noi siamo il fronte più forte e il nostro esercito registra successi contro i terroristi ".
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